[31/01/2007] Comunicati

Hitachi salva la faccia (e un tamarindo gigante di 130 anni)

ROMA. Recentemente ha fatto scalpore il caso della Monsanto Italia (leader mondiale nella produzione di ogm) che aveva scelto i cipressi della Val d´Orcia come homepage del proprio sito. Immagine che dovranno togliere dopo le proteste da parte del sindaco di San Quirico d´Orcia, comune che si è dichiarato ogm free.

Ma è andata addirittura peggio all´Hitaci, che pur senza aver offeso nessuno, si è trovata costretta a pagare l´equivalente di 350.000 euro per impedire l´abbattimento di un albero di tamarindo che da 34 anni è uno dei sui simboli pubblicitari. Come è stato precisato oggi a Tokyo, si tratta di un albero gigante (nella foto) situato nei giardini di Moanalua, presso l´aeroporto di Honululu, nello stato americano delle Hawaii.

La somma è stata pagata dall´industria elettronica giapponese Hitachi per impedire la chiusura di Moanalua, parco privato in difficoltà economiche, e per evitare soprattutto la sua eventuale vendita a imprese edilizie che avrebbero divelto il tamarindo. L´albero è di una specie proveniente dall´America latina: ha 130 anni e la sua imponente chioma arrotondata si erge per 25 metri di altezza e 40 di larghezza.

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