[25/01/2007] Consumo

Mario Lupi: «Raccolta differenziata e bio-shopper a bordo dei traghetti per l´Arcipelago Toscano»

FIRENZE. Un paio di anni fa Legambiente lanciò la campagna "Stop alla plastica nelle isole minori", chiedendo di seguire l´esempio della Corsica dove i sacchetti di plastica per la spesa sono stati eliminati nel giro di due anni. In seguito la commissione ambiente della provincia di Livorno fece praticamente propria la proposta degli ambientalisti. Poi è arrivata la finanziaria che prevede una rapida sostituzione degli indistruttibili sacchetti di plastica con quelli in mater-b, o altre bio-plastiche prodotte da vegetali.

E ora ecco la notizia che Mario Lupi, capogruppo dei Verdi nel Consiglio regionale toscano, proporrà bio-shopper e raccolta differenziata a bordo dei traghetti, il tutto nell´ambito di un nuovo regolamento regionale per il conferimento dei rifiuti solidi nelle aree portuali. Nella proposta dei Verdi sono previste nuove regole per lo smaltimento dei rifiuti di bordo e pesanti sanzioni per chi scarica i rifiuti in mare e nelle acque portuali

«Le innovazioni – spiega Lupi - riguardano in particolare le imbarcazioni che gravitano all´interno del Parco dell´Arcipelago e le navi che operano sulle tratte Livorno-Capraia e Livorno-Elba. Il Governo ha recepito la normativa Ue "EN13432", che prescrive, entro la fine del 2009, la sostituzione delle buste di plastica con sacchetti biodegradabili. Quelli, cioé, realizzati con granoturco e girasoli. Cogliamo questa opportunità per disciplinare la materia dei rifiuti a bordo delle navi, disponendo sia l´utilizzo di sacchetti bio che un sistema di raccolta differenziata. A bordo si dovranno adottare tutti gli accorgimenti per differenziare i rifiuti prodotti durante la navigazione. I rifiuti dovranno quindi essere conferiti a terra a ditte regolarmente iscritte all´albo nazionale delle imprese che operano nella raccolta differenziata. La terza fase è rappresentata dal riciclo. E´ così che invece di un costo per lo smaltimento indifferenziato, avremmo un guadagno derivante dal conferimento di materiali riciclabili. Un ulteriore incentivo – conclude il capogruppo dei Verdi - viene inoltre dalla legge, in quanto per il mondo dello shipping sono previste agevolazioni tariffarie alle compagnie armatoriali che attuano accosti con navi dove si effettua la raccolta differenziata».

I Verdi toscani spiegano che «per produrre 100 buste di bio-plastica basteranno mezzo chilo di mais e un chilo di olio di girasole. In pratica, per dire addio ai vecchi sacchetti, sarebbe sufficiente coltivare 200.000 ettari di terreno con granoturco e girasole, mentre attualmente per produrre i sacchetti di plastica in Italia si consumano 430.000 tonnellate di petrolio e si immettono nell´atmosfera 200.000 tonnellate di anidride carbonica». Ci sono poi gli effetti sull´ambiente ed il paesaggio che nelle isole minori e sul mare hanno un effetto ancora maggiore.

«Per realizzare un sacchetto di plastica ci vuole meno di un secondo – dice il Sole che ride - Per neutralizzare i suoi effetti nocivi nell´ambiente, invece, possono servire anche 400 anni. Nel frattempo, deturpano campagne, foreste e spiagge; finiscono in mare e causano la morte di molte specie marine che li scambiano per cibo e, infine, vengono inceneriti contribuendo all´inquinamento dell´aria».

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