[24/01/2007] Parchi

Fondi strutturali e biodiversità: Federparchi, Lipu e Wwf chiedono alle regioni di muoversi

ROMA. Federparchi, Lipu e Wwf sollecitano le regioni italiane ad adeguare i documenti di programmazione dei fondi comunitari alle priorità ed indirizzi strategici ed operativi contenuti nel Quadro strategico nazionale (Qsn) che indirizza le risorse in materia di biodiversità destinate dalla politica di coesione Ue all´Italia, sia nel Mezzogiorno che nel Centro-Nord QSN. Le tre associazioni danno grande importanza al Qsn come strumento d´indirizzo per i prossimi 7 anni della politica regionale, comunitaria e nazionale «sia il Governo sia gli enti locali – dicono ambientalisti e Federparchi - dovranno misurarsi con questo strumento d´indirizzo, in modo da non parcellizzare gli interventi e studiare obiettivi diversi tra i vari enti».

Per il presidente di Federparchi, Matteo Fusilli, «questi sette anni saranno cruciali per i parchi naturali e per chi ci vive. Nei parchi si concentra la più grande ricchezza biologica ed ecologica del Paese e sono necessari investimenti per garantirne il mantenimento e trasmetterle, integre, alle future generazioni. Investimenti che avrebbero anche la finalità di accrescere l´attrattiva dei territori, producendo così benessere per le comunità locali e contribuendo concretamente all´obiettivo europeo della convergenza tra Regioni e aree economicamente ricche e quelle svantaggiate, con redditi pro-capite inferiori alla media».

Ma a chi andranno finanziamenti ed investimenti? Soprattutto ai parchi ed alle riserve naturali ed alla realizzazione di una vera Rete Natura 2000 in Italia, la rete ecologica europea cfatta di Zone di protezione speciale (Zps) e Siti d´importanza comunitaria (Sic), e le Reti Ecologiche, uno strumento di gestione del territorio e della biodiversità già avviato in alcune regioni.

Per Federparchi, Lipu e Wwf è soprattutto il paragrafo 5.1.1 ad offrire «importanti prospettive per rispondere efficacemente agli impegni internazionali e comunitari di salvaguardia della biodiversità, evidenziando il ruolo dei parchi naturali, delle Reti ecologiche, e d´altri Istituti per la tutela della natura».

«Ora tocca alle Regioni prevedere, all´interno dei Programmi Operativi – spiega il presidente della Lipu Giuliano Tallone - obiettivi coerenti con le linee strategiche sulla biodiversità contenute nel Qsn, che dovranno completare ed integrare quanto già previsto nell´altro fondamentale documento di programmazione che è il Piano Nazionale di Sviluppo rurale, e relativi Piani regionali. E´ fondamentale, come giustamente sottolineato nel documento del Governo, che le istituzioni dialoghino e collaborino orizzontalmente (in primo luogo gli Assessorati regionali) e verticalmente (con, e tra, province, enti parco, Comunità montane eccetera) perché questo è inevitabile se si vuole arrestare e far regredire la perdita di biodiversità nel nostro Paese entro i prossimi sette anni».

L´attenzione delle tre associazioni eè rivolta soprattutto alle regioni del sud che beneficiano di importanti contributi europei (Fesr e Fse) e nazionali (Fas), e dove si concentra gran parte della biodiversità italiana, pur in un quadro di difficoltà di gestione delle aree protette. Per questo si pensa ad «iniziative di supporto progettuale e trasferimento di conoscenze, per evitare errori che in passato hanno portato a risultati deludenti o, addirittura, alla perdita dei finanziamenti».

A spiegare il rilancio dell´iniziativa ambientalista è Fulco Pratesi, presidente del Wwf «già dall´inverno del 2005 avevamo avviato un´interlocuzione con il Dipartimento per le politiche di sviluppo e coesione, preoccupati perché il "capitale naturale" del nostro Paese fosse considerato una risorsa da sfruttare economicamente senza preoccupazioni per le conseguenze del suo cattivo utilizzo e degli abusi illegali. E´ stato grazie all´attuale governo che le associazioni hanno potuto ottenere che le regioni abbiano la possibilità di investire risorse, comunitarie e nazionali, per garantire la difesa e la tutela alla biodiversità»

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