[10/02/2006] Rifiuti

Federambiente: «Per l´ambiente è una giornata nera»

ROMA. «E’ una giornata nera per l’ambiente italiano». Non usa mezzi termini il presidente nazionale di Federambiente Daniele Fortini, commentando la notizia dell’approvazione definitiva della legge delega sull’ambiente. «Questo decreto ci farà brancolare nel buio – precisa Fortini – perché contiene norme contraddittorie, farraginose. Ci saranno problemi per tutti: per le imprese private che dovranno chiedere Valutazioni d’impatto ambientale e Valutazioni ambientali strategiche, per i produttori di rifiuti, per i gestori della raccolta, per i consorzi di filiera. Per gli enti locali poi, per carità: per quelli si prepara un contesto spaventoso. La norma, che era partita per semplificare e industrializzare, si risolve con un premio a qualche categoria di inquinatori e un danno per ambiente e cittadini».
«Le nostre simulazioni – prosegue il presidente di Federambiente – ci dicono che il 25 per cento dei rifiuti urbani oggi prodotti in Italia spariranno dal sistema dei controlli pubblici. Aumenterà la tariffa per i cittadini e risparmieranno alcuni inquinatori, ovvero i produttori di rifiuti, che in Europa vengono chiamati così. Il tutto condito da una quantità inaudita di provvedimenti aggiuntivi che dovranno essere approvati».
Fortini conclude con un riferimento all’iter della legge: «Il ministro Tremonti aveva presentato 230 osservazioni. Ne hanno accolte 20, le commissioni ambiente di Camera e Senato ne aveva avanzate 200, che il governo ha accolto al 30%. Ogni volta che applicheremo questo decreto caos dovremo stare attenti perché probabilmente l’interpretazione della norma che verrà data dal Ministero delle finanze potrà essere differente da quella del Ministero dell’ambiente».

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