[23/01/2007] Energia

Il ministero dà il via al progetto Filiera idrogeno

PONTEDERA (Pisa). Va avanti il progetto Filiera idrogeno della Regione Toscana, che ha incassato il via libera anche da parte del ministero dell’università e della ricerca scientifica: il progetto, inserito nell’accordo di programma quadro “Ricerca e trasferimento tecnologico per il settore produttivo – Delibera Cipe 35-2005” fra il ministero dell’economia e delle finanze, il ministero dell’università e della ricerca scientifica e la Regione Toscana, ha una importanza strategica assoluta per il territorio della provincia di Pisa e di Pontedera nel breve periodo, ma sicuramente un interesse molto più globale nel lungo periodo .

Il sottosegretario di stato Luciano Modica, che ha seguito con attenzione il progetto esprime grande soddisfazione per questo traguardo: «Dopo aver svolto le proprie verifiche il ministero ha deciso di approvare un progetto che potrà rappresentare un importante volano per Pontedera e la provincia di Pisa. Si tratta di un territorio che, come sostengo da tempo, vede la presenza contemporanea di imprese e istituti di ricerca, know how e capacità industriale e vede, non ultima, una grande attenzione degli enti pubblici del territorio verso lo sviluppo e l’innovazione. Mi auguro – ha aggiunto Modica – che questo connubio possa generare saperi, competenze e produzioni d’avanguardia».

Il progetto prevede tra le altre cose di poter giungere alla realizzazione di motori alimentati ad idrogeno, e alla realizzazione di nuovi modelli di produzione, stoccaggio e distribuzione dell’idrogeno. L’idea è quella di creare un distretto dell’idrogeno, dove tutte le competenze del settore siano presenti.
Il progetto Filiera idrogeno interviene infatti nell´ambito delle fonti energetiche e si prefigge di sperimentare, fino alle soglie dell´industrializzazione, tecnologie che possono generare nuove attività economiche sul territorio, dalla produzione di componentistica, alla produzione, lo stoccaggio e la distribuzione dell´energia necessaria per la funzionalità del sistema.

Alla base della ricerca, la sperimentazione di vetture e mezzi di trasporto alimentati ad idrogeno e tutto ciò che è collegato all´uso di questa tecnologia, alla produzione e alla distribuzione dell´idrogeno stesso. Un punto di debolezza dell’idrogeno oggi è proprio l’utilizzo di fonti fossili per produrre l’idrogeno, anche se per esempio proprio in Toscana, nel distributore Agip di Grecciano, sulla FiPiLi, è stato aperto il primo distributore di idrogeno prodotto da fonti rinnovabili (la stazione di servizio ha il tetto coperto di pannelli fotovoltaici e tre grandi torri eoliche).

Attorno al questo progetto Filiera idrogeno si è attivata, grazie a Pont Tech (consorzio per la ricerca industriale e il trasferimento tecnologico), una rete di partner pubblico-privati (fra gli altri il Comune di Pontedera, la Provincia di Pisa, l´Università di Pisa, la Scuola superiore di Sant´Anna) con l´obiettivo di mettere a fuoco fabbisogni delle imprese, contattare gli interlocutori scientifici ed istituzionali, definire uno scenario progettuale credibile.

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