[22/01/2007] Energia

Eolico, India e Europa cercano un legame commerciale

ROMA. L’eolico tira. Almeno in India, dove negli ultimi 5 anni si sono registrati i più alti tassi di crescita a livello mondiale. Lo sostiene Subramanian, il segretario del ministero per le fonti rinnovabili giunto in Europa (tre giorni tra Bruxelles e Amsterdam) per portare avanti un progetto di collaborazione. Con lui 20 rappresentanti dell´industria indiana eolica, da istituzioni finanziarie e da associazioni industriali e accademiche.

«L´incontro – ha detto il segretario del ministero - vuole aprire una collaborazione orizzontale con l´Europa». Soddisfatti gli organizzatori dell’incontro, l´Associazione Europea Energia del Vento (Ewea) e il Centro dell´Energia per l´Olanda (Ecn), oltre alla Confederazione industriale indiana.

«Questo incontro - sostiene Bruce Douglas, capo operativo dell’Ewea -è stato il primo passo importante per stabilire relazioni più strette in un mercato, come quello eolico, assai promettente». «La maggior parte delle compagnie eoliche europee hanno forti interessi nel mercato indiano e questo incontro ha contribuito a accrescere i rapporti tra i due continenti. Molte dei nostri affiliati sono già presenti in India e molti hanno piani di espansione futura in quel Paese. Infatti - conclude Douglas - la Commissione europea ha presentato la possibilità di finanziare progetti tra i due partner nell´ambito del settimo programma di ricerca vista la concreta possibilità di lavorare insieme con l´obiettivo di sviluppare sempre più l´energia eolica».

L’India, dunque, pur non facendo parte dei Paesi che hanno sottoscritto il protocollo di Kyoto, almeno sul fronte dell’eolico sembra all’avanguardia. La sua crescita – assieme a quella della Cina – rappresenta una delle sfide più difficili nel campo dello sviluppo sostenibile.

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