[10/02/2006] Rifiuti

Tributo sulla discarica, nell’Ato livornese è allarme a metà

LIVORNO. E’ allarme, ma solo a metà, per i Comuni dell’Ato livornese sulle nuove aliquote, fissate dalla Legge finanziaria regionale 2006, per il tributo per il conferimento di rifiuti in discarica. Il direttore dell’ambito territoriale ottimale Massimo Bagatti, ha infatti segnalato ai sindaci il fatto che la decisione della Regione Toscana ha introdotto il criterio della produzione procapite di rifiuti come elemento di premio (o di penalizzazione, in caso di produzione elevata), senza tenere conto del fatto che molti centri della provincia di Livorno sono caratterizzati da una forte presenza di turisti che determina una impennata nella produzione di rifiuti.

«Ho avuto modo di parlare con i dirigenti del settore della Regione Toscana – dice lo stesso Bagatti – ed ho ricevuto rassicurazioni confortanti: c’è l’impegno ad aggiustare la situazione attribuendo la giusta considerazione ai comuni turistici».

Sono davvero molti, in effetti, i comuni che rischierebbero di finire nella fascia colpita dall’aliquota più alta, in assenza di correttivi: «Noi abbiamo espresso preoccupazione perché l’Ato livornese finisce per essere quello più colpito, in presenza di questi criteri. Se la filosofia generale del provvedimento è corretta, perché è giusto incentivare lo sforzo nel produrre meno rifiuti, questo solo parametro sarebbe fuorviante. Penalizzerebbe i cittadini residenti e rischierebbe di appesantire di diverse migliaia di euro le tasche dei cittadini che vivono nel nostro Ato».

«Credo che sia opportuno esercitare un’azione di stimolo verso i gestori per accrescere la differenziata anche nelle zone turistiche – conclude Bagatti – ma è evidente la necessità di un coefficiente di correzione delle aliquote stabilito in base alle presenze turistiche. Noi siamo disponibili a collaborare dal punto di vista tecnico, l’impegno espresso dalla Regione in tal senso è sicuramente molto importante».

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