[09/02/2006] Energia

Off shore, nuovo affondo del Comitato

LIVORNO. Il Comitato contro il terminale gas off-shore non si arrende. Dopo il «no» alla richiesta di referendum consultivo, gli animatori del Comitato lanciano adesso una raccolta di firme per una petizione popolare e presentano quelli che definiscono «nuovi gravi rischi».

La petizione, una volta che la raccolta di firme sarà completata, verrà inviata a personaggi delle istituzioni di primissimo piano: dal Presidente della Repubblica, al Ministro dell´ambiente, ai presidenti delle Regioni Liguria e Toscana, per arrivare agli assessori regionali, ai presidenti delle Commissioni ambiente di Camera e Senato ed ai sindaci dei comuni di Liguria e Toscana che «potrebbero essere coinvolti in una catastrofe». Fra i destinatari del documento, anche il Commissario europeo all´ambiente.

Il Comitato che si oppone alla realizzazione del terminal off shore ricorda i pericoli denunciati dal film d´inchiesta realizzato da due avvocati americani sui rischi derivanti dal gas naturale liquefatto e citano anche uno studio del Pentagono realizzato nel 1982 secondo il quale «al momento e nel prossimo futuro non c´è modo di combattere un grande incendio di gnl».

Nell´incontro di oggi sono stati ricordati gli incidenti verificatisi a Cleveland (Ohio, Usa), Skikda (Algeria), in Belgio e in Nigeria, oltre al fatto che i progetti off-shore sono ancora sperimentali: «Non vogliamo - dicono gli esponenti del Comitato - fare da cavia su tecnologie al momento non diffuse e ritenute non del tutto affidabili».

La richiesta finale del Comitato è l´invito «a considerare se sia opportuno costruire impianti come quello previsto a Livorno, che al rischio particolarmente rilevante derivato dalla sua stessa natura aggiungerebbe il rischio derivato dalla mancanza di esperienza in impianti del genere».

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