[09/02/2006] Energia

Il primo pieno italiano di idrogeno si farà sulla Firenze-Livorno

COLLESALVETTI (Livorno). Non solo sarà il primo distributore di idrogeno di Italia, ma sarà addirittura il primo erogatore al mondo di idrogeno prodotto utilizzando energia rinnovabile. Stiamo parlando della stazione di servizio Agip di Grecciano a Colesalvetti (nella foto i pannelli fotovoltaici installati sul tetto ), sulla superstrada che da Livorno porta a Firenze.
«Nei prossimi mesi sarà pronto l’erogatore di idrogeno gassoso - spiega Giuseppe Mele, agente di zona di Eni, proprietaria dell’impianto - che andrà così a completare la stazione multienergy, dove sarà cioè possibile rifornirsi di qualsiasi tipo di carburante oggi esistente: benzine, diesel, gas, metano e infine anche l’idrogeno».

Va da sé il fatto che saranno in pochissimi, per il momento, a poter utilizzare l’erogatore: «Ad oggi non esiste una normativa italiana che consente ai veicoli alimentati ad idrogeno di circolare – spiega Mele – quindi verranno a rifornirsi solo i prototipi di Multipla bifuel e alcuni Doblò che stanno progettando alcune aziende di Pontedera, come la Ilt, in collaborazione con la Piaggio. E poi forse potrebbe capitare qualche macchina tedesca, visto che in Germania qualche distributore a idrogeno c’è già».

Ma l’aspetto interessante sottolineato da Eni è l’uso di fonti rinnovabili. «La nostra stazione di Grecciano – dice Mele – è in grado di produrre 110mila dei 300mila kilowattori annui che rappresentano il fabbisogno di tutta l’area di servizio. Questo importante risultato lo abbiamo raggiunto grazie ai pannelli solari che rivestono tutta la superficie del tetto e alle torri eoliche installate sul retro della stazione, un impianto ibrido quindi, realizzato vincendo un bando della Regione Toscana. Inoltre stiamo approntando un impianto di cogenerazione a metano per la climatizzazione del ristorante. Ecco, una parte della energia che stiamo producendo sarà utilizzata direttamente per produrre l’idrogeno che distribuiremo, e questo saremo in assoluto i primi del mondo a farlo».

I tempi sono piuttosto brevi. Né l’agente di zona, né gli uffici centrali di Eni vogliono sbilanciarsi ma la speranza è di riuscire ad avere l’erogatore di idrogeno funzionante entro l’estate.

«Siamo molto impegnati sul fronte dell´idrogeno e sono in corso numerose ricerche - ha detto nei giorni scorsi il direttore generale della divisione Refining & marketing di Eni, Angelo Taraborrelli - stiamo cercando la strada maestra per un suo utilizzo come carburante e per questo sarà importantissima la prima stazione di erogazione di idrogeno vicino Livorno».

Una stazione quindi dove il rispetto dell´ambiente vale doppio: per i prodotti che eroga e per l´energia solare ed eolica che genera. Con Il progetto Multienergy, la divisione Refining & Marketing di Eni tende quindi a dimostrare la fattibilità e la sostenibilità della realizzazione di una stazione complessa, integrata, orientata verso una mobilità a basso impatto ambientale.

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