[05/01/2007] Energia

Compensazioni ambientali Olt, per Livorno mezzo milione di euro

LIVORNO. Non è semplice delineare con esattezza le compensazioni ambientali che deriveranno dalla realizzazione del rigassificatore offshore progettato 12 miglia a largo della costa di Livorno e Pisa. Prima di tutto perché è impossibile quantificare le ricadute occupazionali che ci saranno sul territorio (in principal modo quindi nei comuni di Livorno e Pisa), che fungerà da serbatoio privilegiato per la manodopera necessaria alla costruzione dell’impianto e alla sua manutenzione e a tutto l’indotto che ne deriverà.

C’è poi da considerare i vantaggi che deriveranno all’Asa (socio di Olt) dal punto di vista dei costi dell’approvvigionamento energetico (vantaggi che a loro volta dovrebbero arrivare poi anche a cittadini e imprese).

Infine c’è la parte delle compensazioni ambientali "dirette": 2,5 milioni alla Regione Toscana per progetti legati alla promozione del risparmio energetico (che teoricamente dovrebbero spingere la realizzazione di impianti di energia rinnovabile nei territorio di Livorno e Pisa) e un ulteriore milionata di euro che si spartiranno la Provincia di Livorno (150mila euro per l’oasi della Contessa), il Comune di Collesalvetti (300mila euro – parco urbano di stagno e pista ciclabile Stagno-Calambrone) e il Comune di Livorno (circa 500mila euro così suddivisi: 90mila per implementare il progetto di acquacoltura alla Gorgona, 400mila euro per la realizzazione del centro visite dell’area marina protetta Secche della Meloria, che sarà ospitato nella struttura dell’ex stabilimento balneare Scoglio della Regina, dove troveranno posto aule multimediali, biblioteche, uffici, ma anche collegamenti video in tempo reale ad alcune telecamere che saranno posizionate sott’acqua nei pressi della Meloria).

E a Pisa? A Pisa non arriverà un soldo da Olt, parola del sindaco Paolo Fontanelli, che spiega: «Noi non abbiamo mai posto un problema di compensazione economica, ma di compensazione rispetto ai danni che la piattaforma offshore recherà al turismo e alla nautica. Per questo abbiamo posto come condizione che Olt realizzi l’Incile, un circuito fluviale nuovo tra Pisa e il mare, attraverso il canale dei Navicelli che sbocca nel porto di Livorno. Ciò significa recuperare per la nautica e il turismo serie opportunità di sviluppo».

I soldi quindi al Comune di Pisa non arriveranno direttamente, ma arriveranno "sostanzialmente". E l’opera potrebbe davvero costare tanto: «Noi abbiamo firmato un accordo con Olt e nell’intesa sottoscritta anche con gli enti livornesi - prosegue Fontanelli - c’è scritto a chiare lettere che il progetto esecutivo dovrà essere presentato da Olt, quindi noi lo dobbiamo approvare e poi loro devono realizzare l’opera, il cui costo complessivo si pensa sia attorno ai dieci milioni di euro. Ma questo ovviamente dipende da tanti fattori che possono far cambiare la cifra, sia in un senso che in un altro».

In ogni caso per Pisa si tratterà di un bel colpo, di fatto di uno sbocco diretto al mare. «Noi siamo partiti con posizioni fortemente polemiche – ricorda ancora Paolo Fontanelli - perché siamo stati tenuti fuori in tutta la prima fase di definizione del progetto nonostante l’impianto si trovasse davanti al territorio pisano. Solo diverso tempo dopo siamo stati ammessi alla conferenza dei servizi e sono state accolte le nostre critiche: l’intervento dell’Incile si configura quindi come la volontà di riparare ai danni che l’impianto crea al territorio pisano»

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