[10/11/2006] Urbanistica

L´appello di 12 intellettuali: «Un solo comune all´Elba»

PORTOFERRAIO (Livorno). E’ già stato ribattezzato l’appello dei 12 ed è una forte e dura presa di posizione di un gruppo di intellettuali di diverse estrazioni politiche che pone con forza il pericolo di infiltrazioni mafiose all’isola d’Elba, sfruttando la fragilità politica, la frammentazione amministrativa e la voglia di costruire.

Un appello che riprende gli allarmi lanciati in questi anni da associazioni ambientaliste come Legambiente, dall’associazione Caponnetto e che il 25 novembre porterà sull’isola la carovana antimafia organizzata da Libera (l’associazione contro le mafie diretta da Don Ciotti).

Ma quel che colpisce nell’appello dei 12, destinato a fare non poco rumore nell’isola, è l’ambiente posto al centro del ragionamento, come occasione da non perdere per un diverso sviluppo economico e sociale ma anche come grande tema dell’isola finora non affrontato con il giusto impegno, lasciando alla criminalità, legata anche al ciclo del cemento, ampi spazi.

Ecco il testo dell’appello.

«L´Elba minaccia di diventare, e in parte è già divenuta, una propaggine della malavita organizzata. Le recenti vicende giudiziarie hanno rivelato il ripetersi di gravi episodi di corruzione che dimostrano che l’Isola è divenuta terreno fertile per infiltrazioni mafiose e per una “politica di rapina” quasi sempre gestita da portatori d’interesse estranei all’Elba e alla sua storia.

Un termine, un alt perentorio deve essere immediatamente posto a questa minacciosa e straripante deriva, se non vogliamo che la nostra Isola perda del tutto e per sempre i caratteri che ne avevano fatto un gioiello dell´Italia, sia per la sua natura e il suo mare, sia per la sua Storia, che è uno straordinario compendio delle complesse vicissitudini del nostro paese, fin dall´inizio dei tempi.

Le cause del degrado vanno individuate nella mancata definizione di un turismo compatibile con le caratteristiche accennate. L´Elba non è né Viareggio, né Rimini né altro. E’ un’isola mediterranea con proprie caratteristiche e specificità ambientali, storiche e culturali, che proprio per questa sua identità straordinariamente ricca deve essere amata e rispettata da chi vi risiede stabilmente e da chi vi soggiorna per turismo.
Danni gravissimi sono stati fatti in questi ultimi decenni dalla mancata tutela dell’ambiente e dall´indiscriminata inflazione edilizia, dal disordine e dalla casualità dei piani urbanistici (cui solo oggi si tenta di porre rimedio).

Un danno ulteriore discende inoltre dallo spezzettamento amministrativo in otto comuni per soli 30 mila abitanti, una segmentazione assurda che, se ha avuto origine nelle occupazioni straniere e nelle spartizioni della Storia passata, è ormai divenuta del tutto anacronistica.

L´Elba e gli elbani che ne sostengono il carico, sopportano così un assurdo spreco finanziario e di risorse umane per sovvenzionare:
-un numero di consiglieri comunali spropositato rispetto ai consiglieri di Roma o di Milano;
una moltiplicazione dei servizi - dalla nettezza urbana all´anagrafe alle polizie municipali - che costituiscono degli inutili e costosissimi duplicati.

Una frammentazione non più giustificata da presunte identità di campanile, in realtà funzionale alla conservazione di centri di potere, non soltanto amministrativi, che sono stati spesso non un presidio contro, ma un veicolo ulteriore di degrado civile.
Per uscirne, per ridare all´Elba l’identità unitaria che le compete ed il respiro di un´aria civile e sociale sana, che corrisponda all´atmosfera che la natura le ha elargito, noi sottoscritti ci appelliamo all´opinione pubblica intera, senza distinzione di convincimento politico o religioso, al fine di chiedere tutti insieme, al governo, alla Regione, alla magistratura, un esame immediato delle strutture amministrative e di tutela dell´ordine e della giustizia nell´Isola, al fine di prendere tutte le misure che si impongono, anzitutto per unificare in un solo comune, con sette consiglieri delegati e una trentina di consiglieri comunali in tutto, l´organizzazione civile dell´Elba.

Il compito è grave e arduo, ma il tempo corre rapido verso scadenze che potrebbero rivelarsi non più rimediabili».

Carlo Baroni - Ordinario all’Università “La Sapienza” di Roma (Nisporto)
Giuseppe Battaglini- direttore della Biblioteca Foresiana di Portoferraio
Franco Cambi-Professore Associato di Archeologia all’Università di Siena (Portoferraio)
Margherita Cerletti –Presidente degli “Amici del festival musicale dell’Elba” (Capoliveri)
Giorgio Fanti – Giornalista e scrittore (Procchio)
Riccardo Francovich- Ordinario di storia medievale all’Università di Siena
(Porto Azzurro)
Umberto Gentini - Redattore della rivista ”Lo Scoglio”. (Portoferraio)
On. Giuseppe Lucchesi – Presidente Comitato Certificazione Ambientale (Portoferraio)
Leonardo Preziosi – Responsabile Progetto e Promozione Assidai – (Portoferraio)
Leonardo Santi -Professore emerito all’Università di Genova (Rio nell’Elba)
Giuseppe Tanelli – Ordinario Georisorse e Mineralogia Ambientale dell’Università di Firenze (Pomonte)
Francesco Varanini – Antropologo, scrittore e giornalista (Portoferraio)

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