[02/11/2006] Energia

Lupi sull´Olt di Livorno: «Un ostacolo per lo sviluppo del porto»

LIVORNO. «Dopo l´accusa di allarmismo rivolta al Comitato contro l´offshore, ora anche la trasmissione Report viene tacciata di allarmismo. Stiamo attenti! Non mettiamo il bavaglio alla controinformazione! Cerchiamo di non superare il punto di non ritorno, quello in cui le istituzioni additano cittadini o comitati dissenzienti paragonandoli a frange estremiste. Troppo facile! Troppo scontato! Troppo ponziopilatesco». Comincia così l’intervento del consigliere regionale dei Verdi Mario Lupi sulla querelle seguita alla puntata di Report (di cui abbiamo dato anche noi notizia) riguardante i rigassificatori in generale e anche quello che dovrebbe essere realizzato a Livorno.

«La verità inconfutabile – prosegue Lupi - è che siamo in assenza totale di programmazione. A tutti i livelli. La Regione si accorge solo oggi che a Piombino c´è un progetto “Galsi”, che porterà dall´Algeria ben 10 miliardi di metri cubi l´anno. Un progetto noto da circa tre anni, dal quale gli enti locali e soprattutto le imprese toscane saranno eclusi, che però non è sfuggito alle multinazionali Sonatrach, Edison, Enel, Wintershall e a società quali Hera (società mista pubblico-privata con Comuni emiliani e romagnoli) nonché a Progemisa e Sfirs della Regione Sardegna. Insomma l´imprenditoria toscana e la promozione dell´imprenditoria toscana dove sono?
Ci concentriamo sul progetto Olt, dal quale Pisa avrà un ritorno al suo passato di città di mare, con portualità e canali navigabili su Scolmatore ed Incile: e Livorno?
Ho motivo di ritenere, che - aldilà dell´effetto domino, delle nubi di gas e della presunta pericolosità dell´impianto citati dal Comitato e da Report - l´offshore possa rappresentare un ostacolo allo sviluppo del Porto di Livorno».

«Siamo in un contesto internazionale – spiega - in cui ai Porti è richiesta la massima sicurezza (per gli accessi, per i controlli, per la navigazione...) e noi mettiamo davanti al nostro Porto, sul quale prevediamo e chiediamo un ulteriore sviluppo nei traffici internazionali, una condotta di gas e una vera e propria industria di trasformazione a poche miglia».

«In conclusione – è l’ultima parte dell’intervento di Lupi che riassume in quattro punti - concediamo spazio alla controinformazione e lasciamo perdere le querele. Il suggerimento dei Verdi è che gli enti locali facciano informazione e meglio ancora che indicano un referendum popolare; parliamo di area vasta, programmiamo e chiediamo che la Regione Toscana sia presente in Galsi; verifichiamo la compatibilità del progetto Olt con lo sviluppo della portualità, coinvolgendo in primis gli operatori portuali e marittimi che vedono in questo sviluppo un´occasione non solo per la Toscana ma per tutto il centro Italia; non è compito della politica dare pareri tecnici, ma è compito della politica prevedere e programmare sviluppo sostenibile nel medio e lungo periodo».

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