[02/11/2006] Aria

Ztl Piombino, Fanetti a Legambiente: «Fondamentali i dati tecnici»

PIOMBINO. «Occorre che questa giunta dimostri la propria capacità e volontà di amministrare con la partecipazione dei cittadini», ed ancora «...esiste la circoscrizione che può essere attivata, per questo occorrerebbe che l´assessorato al decentramento si interessasse a organizzare delle assemblee pubbliche».

L´assessore Fanetti comincia così - estrapolando quelle frasi dall´articolo di Legambiente di alcuni giorni fa - per fare alcune riflessioni sulla Ztl di Piombino. «Legambiente - scrive - non solo afferma concetti e principi giusti, ma è uno stimolo costruttivo, in un panorama che spesso è costellato più di polemiche urlate che di proposte concrete. Mentre colgo l’occasione per ringraziare i presidenti ed i consiglieri, voglio sottolineare come nel corso dell’ultimo anno di attività, quello di cui sono personalmente responsabile, i momenti di ascolto e di elaborazione delle proposte avanzate dalle stesse circoscrizioni sono stati numerosi, e sono stati molto importanti per consolidare il ruolo chiave svolto dal decentramento nell’ascolto dei cittadini e nella mediazione con il Comune».

«Si può - prosegue - democraticamente scegliere il metodo di ascolto più opportuno (assemblee, consigli di circoscrizione, incontri con le associazioni........) ma non possiamo prescindere da quelle valutazioni che lo stesso presidente Bruschi non tralascia ( studio dei flussi, numero dei posti auto, orari....) perchè sono proprio queste che dividono l´opinione pubblica».

«Come si afferma nella nota di Legambiente - aggiunge - , sono passati 15 anni ed evidentemente il tempo per discutere c´è stato e le posizioni sono note. Quando queste vengono sostenute dai commercianti, dalle associazioni, dai comitati da singoli cittadini o dai partiti, non c’è contrasto sul "cosa" (fare la ZTL), ma sul "come" (questa ZTL viene fatta e gestita). Quindi - conclude - il parere dato dai tecnici non è affatto marginale, ma è un input essenziale per attuare quelle che poi saranno le decisioni politiche».

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