[02/11/2006] Parchi

Altra specie di farfalla notturna segnalata all’Elba: il Cossus cossus

PORTOFERRAIO (Livorno). Aumentano ancora le specie di farfalle elbane, stavolta Ornella Casnati, del direttivo di Legambiente Arcipelago toscano, ha fotografato un grosso e vistoso bruco di Cossus cossus, il cui nome italiano, “Rodilegno rosso”, la dice lunga sulla natura di questo lepidottero. Si tratta infatti di un insetto xylofago, cioè che si nutre del legno di numerose specie arboree, pioppi soprattutto, ma anche piante da frutto, querce, castagni, platani e altre latifoglie, causando una perdita di vigore nelle piante.

Per il mimetismo perfetto nella sua forma adulta di farfalla è difficile vederla, ma anche allo stadio di bruco non si può facilmente scoprire, poiché l´unico momento in cui esce allo scoperto è quando, ormai adulto, va alla ricerca di terra friabile per trasformarsi in crisalide.
Forse per questa ragione è la prima volta che viene avvistato all´Elba e, secondo il Dottor Leonardo Dapporto, ricercatore del Museo di Storia Naturale e del Territorio di Pisa, si tratta anche della prima
segnalazione per l´Arcipelago toscano.
Nella sua forma adulta si presenta come una farfalla di 7/ 8 centimetri, di colore grigiastro con disegni che imitano le screpolature della corteccia delle piante.

Privo di apparato boccale non è in grado di nutrirsi, come molte altre specie di lepidotteri notturni e non è dunque in grado di causare danni. Ma il grosso bruco, che raggiunge gli 8 o 9 centimetri a maturità, scava gallerie nelle piante durante tutto il suo ciclo di vita, che dura almeno due anni.

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