[25/10/2006] Aria

Pecoraro Scanio: «Parlamentari a scuola di clima»

ROMA. Nonostante i tanti e ormai anche datati appelli di esperti e ambientalisti e il ‘toccare con mano’ giornaliero con temperature sempre sopra le medie stagionali, i parlamentari italiani non sembrano essere ancora molto ferrati sui cambiamenti climatici e soprattutto sulle loro conseguenze. A puntare il dito su questa questione è direttamente il ministro dell’ambiente Pecoraro Scanio (Nella Foto) pronto, a suo dire, a istituire persino una scuola ad hoc.

«I decisori politici – ha detto il ministro - hanno una scarsa conoscenza dei dati scientifici quindi propongo di valutare la possibilità di avviare un´iniziativa che coinvolga i componenti delle Commissioni parlamentari ed esperti internazionali per avere un quadro preciso sulla situazione del reale cambiamento climatico»

«La situazione clima - ha aggiunto - è complicata. C´e´ bisogno che i decisori politici italiani sappiano perché si colga la priorità dell´emergenza. Alla consapevolezza della scienza infatti non corrisponde quella della classe dirigente».

«Le lezioni – ha concluso - dovranno servire per evitare che si riconosca il problema e poi però di dica, costa troppo. Bisogna invece imparare che una catastrofe climatica costa migliaia di volte di più dell´applicazione del Protocollo di Kyoto».

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