[25/10/2006] Trasporti

Sgatti sulla tramvia: «Non si urla contro l´unica idea strategica per una mobilità urbana diversa»

FIRENZE. Legambiente Firenze e comitati ai ferri corti sul progetto tramvia dopo la manifestazione di lunedì scorso che ha lasciato pesanti strascichi polemici. «Non si urla contro l´unica idea strategica per una mobilità urbana diversa. Non si abbatte l´inquinamento con slogan che rischiano di bloccare l´unico progetto di sistema-mobilità utile per Firenze. La manifestazione del 23 ottobre va solo contro, portando acqua ad interessi di privati e di "bottega", dando fiato ai detrattori mossi solamente da spirito di opposizione quando adesso, più che mai, ogni energia sarebbe stata utile a pressare sul metodo e sul progetto, non contro l´idea di tramvia».

(Nella foto una ricostruzione virtuale di una stazione della tranvia)

Queste le parole di Leonardo Sgatti, presidente di Legambiente Firenze, che hanno fatto arrabbiare i Comitati. Legambiente poi è entrata nel merito della questione: «Pur condividendo molte delle critiche mosse al progetto di tramvia - spiega il Cigno verde - dalla cantierizzazione gestita in modo "creativo" alle scelte di itinerario, per non parlare dei ritardi su fantomatici e misconosciuti elaborati esecutivi o delle lacuna di comunicazione ai cittadini, Legambiente Firenze difende le scelte che hanno finalmente portato la città a decidere su un futuro "mosso sul ferro».

«Riteniamo necessaria una revisione del progetto - ha continuato Leonardo Sgatti - l´istituzione di un osservatorio dove concertare e condividere con i cittadini e le associazioni, le scelte di un sistema strategico per l´intera città, esigiamo un attento controllo dei cantieri e tutte le misure necessarie a tutela del patrimonio storico architettonico e della residenza. Chiediamo che il progetto porti più verde alla città - ha ribadito il presidente di Legambiente Firenze - sostituendo ed implementando le alberature abbattute, a parziale risarcimento per i tanti disagi provocati ai cittadini e per una città migliore, una sorta di "un albero ogni metro di rotaia", ma non giustifichiamo nessun movimento che interrompa l´unica vera infrastruttura utile alla città, un complesso sistema di mobilità di interesse collettivo».

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