[23/10/2006] Energia

Cenni sullo sviluppo rurale: «Forte impulso all´agro-energia»

PISA. «Il nuovo Programma di sviluppo rurale 2007-2013 darà un forte impulso allo sviluppo della filiera agro-energetica dei nostri territori. Saranno sostenuti, tra gli altri, tutti quegli investimenti in favore di colture per la produzione di biomasse e biocarburanti, per l’acquisto di nuove attrezzature per il settore delle agrienergie e per il sostegno dei progetti di impianti di teleriscaldamento alimentati a biomasse».

Lo ha ribadito Susanna Cenni (Nella foto), assessore all’agricoltura della Regione Toscana, intervenendo al convegno «Energia: una nuova frontiera per gli agricoltori?» che si è tenuto presso l´auditorium della Camera di Commercio di Pisa.
Come abbiamo più volte scritto, le biomasse sono ritenute importanti, dal mondo universitario ma non solo, anche come chance per il rilancio dell’agricoltura. Molto più che come vera alternativa di produzione energetica.

Anche l’assessore ha messo in evidenza questo aspetto: «Il governo regionale ha un obiettivo chiaro e irrinunciabile: utilizzare le fonti rinnovabili per ridurre le emissioni di CO2 del 22% entro il 2010. E lo sviluppo del settore delle biomasse di origine agro-forestale è strategico per ottenere questo risultato. Ad esso si aggiunge l’opportunità di un nuovo sviluppo economico, sociale e ambientale, capace di mantenere i territori rurali vitali, frenando ed invertendo fenomeni di spopolamento e contribuendo al miglioramento della qualità della vita».

L’assessore ha anche parlato della bieticoltura. L’unico stabilimento per la produzione di zucchero esistente in Toscana, in provincia di Arezzo, oggi è chiuso. “Stiamo valutando il progetto di riconversione del complesso industriale di Castiglion Fiorentino. La trasformazione dello zuccherificio, in una centrale elettrica alimentata a biomasse e ad olio di girasole, può essere interessante solo se si verificheranno delle condizioni per noi irrinunciabili, a partire dalla priorità dell’utilizzo di materie prime locali e dalla lavorazione di colture compatibili con il territorio toscano. La Regione, inoltre, non avallerà nessuna trasformazione se non sarà preceduta da un accordo sul prezzo del ritiro della materia prima.” In merito l’assessore ha chiesto al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro di intervenire vincolando le risorse dell’OCM zucchero a progetti legati al territorio.

La Regione Toscana per promuovere l’uso delle agrienergie ha attivato negli ultimi anni una serie di iniziative di studio, dimostrazione e divulgazione svolte in collaborazione con l’Arsia. In particolare si segnala il Progetto Bioenergy Farm per la realizzazione di numerosi impianti dimostrativi di coltivazione e trasformazione energetica delle biomasse; il Progetto interregionale Woodland Energy; il Progetto di cooperazione transnazionale ‘Sviluppo della filiera foresta legno energia attraverso il rafforzamento dell’associazionismo forestale’; la realizzazione di due impianti pilota di teleriscaldamento a biomasse a scopo dimostrativo nelle province di Firenze e Massa Carrara.

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