[23/10/2006] Trasporti

Dalla tranvia all´alta velocità passando per Peretola: tutte le proteste di Firenze

FIRENZE. Giornata ricca di contestazioni sui temi dell´ambiente quelal di oggi per al città di Firenze. Oggi pomeriggio è in programma a Rifredi in piazza San Marco la manifestazione indetta da alcuni comitati di cittadini per chiedere la sospensione dei lavori di realizzazione della linea 3 della tranvia, che dovrebbe toccare il centro storico e che secondo i comitati avrà un forte impatto ambientale.

La manifestazione di oggi però avrà diverse assenze eccellenti, come quella di Legambiente. «La nostra associazione non ha aderito perché è ovviamente favorevole alla tranvia – spiega il presidente regionale Piero Baronti – La realizzazione delle linee di tranvia è essenziale per affrontare in modo razionale il problema dell’inquinamento e riorganizzare i flussi di traffico. Certo il progetto lascia diversi dubbi e ci battiamo per migliorarlo, ma non possiamo certo manifestare con i comitati che chiedono semplicemente che non si faccia».

Sempre a Firenze stasera è in programma un’altra manifestazione: questa volta nel mirino ci sono i lavori dell’alta velocità e l’appuntamento è in piazza della Libertà.

Infine la questione aeroporto. Il capogruppo dei Verdi, Luca Ragazzo, aveva presentato una interrogazione in provincia per chiedere di affrontare il problema delle maleodoranze emesse dai veivoli in fase di atterraggio, e di attivare un tavolo tecnico che potesse raccogliere tutti i soggetti pubblici e privati sia con l’installazione di centraline di monitoraggio dell’aria nella zona interessata dal fenomeno.

«La risposta dell’amministrazione provinciale è stata alquanto deludente – dichiara Luca Ragazzo.
A fronte di una relazione dell’Arpat dove viene detto chiaramente che “le concentrazioni di inquinanti percepite al suolo dovrebbero essere molto ad di sotto della soglia olfattiva”, la Provincia risponde che “i tempi non sono ancora maturi per il monitoraggio della qualità dell’aria e che quindi non ritiene necessario aggiornare i rilevamenti degli elementi inquinanti e che anzi un monitoraggio come richiesto è questione quanto mai complessa e di dubbia efficacia"».

«Attendiamo inoltre – conclude Ragazzo – le risposte delle compagnie Alitalia e Meridiana sulle motivazioni per le quali i veivoli scarichino in fase di atterraggio gli idrocarburi incombusti.
Siamo infatti preoccupati poiché questa procedura oltre che particolarmente impattante potrebbe nascondere condizioni di non perfetta efficienza dei motori dei veivoli, comportando quindi problemi di sicurezza».

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