[19/10/2006] Rifiuti

Bonfiche, la commissione ambiente approva il regolamento

FIRENZE. La Commissione ambientale della camera ha approvato ieri all’unanimità il parere positivo allo schema di decreto del ministero dell’Ambiente necessario per l’attuazione del programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati. Nel regolamento approvato, oltre ai 41 siti individuati nei primi piani di bonifica (tra i quali ci sono anche quelli di Livorno e Piombino, ndr), a partire dal 2000 in applicazione della legge 426 del 1998, entrano altri 13 siti (per un totale di 54) con nuove risorse pari a 60 milioni di euro.

Il sottosegretario all´Ambiente Gianni Piatti ha detto che «il parere positivo è stato condizionato ad alcune osservazioni e alla condizione che, per l´attuazione degli interventi, ci si avvalga di ´soggetti pubblici particolarmente qualificati, operanti a livello nazionale».

«Questi ultimi interventi (i nuovi 13 ,ndr) - precisa Piatti - riguardano Brescia (Caffaro), Broni, Falconara Marittima, Serravalle Scrivia, i laghi di Mantova e Polo Chimico, Orbetello (ex Sitoco), le aree del litorale Vesuviano, di Porto Torres, della Val Basento, del Bacino del fiume Sacco, del Comune di Milazzo, del fiume Sarno e delle Strillaie di Grosseto. Tutti i siti individuati sono stati deliberati con criteri oggettivi e con l´assenso della Conferenza Stato Regioni».

«L´evoluzione della situazione delle Bonifiche e dei ripristini ambientali - ha concluso - è attentamente seguita dalla Direzione della qualità della vita del Ministero dell´Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare».

Questo riinanziamento da 60 milioni di euro (anche se l’iter non è ancora concluso), è senz’altro una cosa positiva. Ci sono però alcune cose da capire e da sottolineare. Prima questione, bisognerebbe che chi prende i finanziamenti sappia poi investirli bene nei progetti necessari. Troppe volte, infatti, come è accaduto a Piombino per fare un esempio, i soldi arrivati solo in minima parte sono stati spesi e questo proprio perché mancavano progetti.

Seconda questione, è tutto da capire cosa intenda - o meglio chi intenda - il sottosegretario per «soggetti pubblici particolarmente qualificati, operanti a livello nazionali», condizione che, ha detto appunto Piatti, è stata fondamentale per «il parere positivo della commissione».

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