[19/10/2006] Rifiuti

Ferrante a Sodano: «I commissariamenti sono falliti»

ROMA. Il presidente della Commissione ambiente del Senato, Tommaso Sodano, ha proposto che i comuni che non realizzano la raccolta differenziata vengano sciolti. Un’idea che sta facendo discutere: chiediamo ad un altro autorevole componente della stessa commissione, il senatore dell’Ulivo Francesco Ferrante, cosa ne pensa.

«Quella di Tommaso Sodano mi sembra una provocazione per svegliare i troppi comuni che dormono sugli allori e per porre con forza il tema di un ritardo sempre più insostenibile. Dal punto di vista pratico e politico non mi sembra attuabile: dovremmo commissariare e sciogliere la metà dei comuni italiani».

Ma la provocazione di Sodano non dimostra che proprio i commissariamenti sui rifiuti sono falliti?
«Questo certamente. I commissariamenti sono falliti dappertutto, anche perché spesso si è dato il potere commissariale proprio a chi non aveva saputo risolvere in maniera ordinaria il problema del ciclo dei rifiuti».

E allora come se ne esce da questa situazione che, soprattutto al sud, si sta aggravando giorno per giorno?
«Bisogna distinguere: in Campania siamo all’emergenza dell’emergenza, una situazione molto difficile da affrontare con strumenti normali. Per il resto si deve risolvere con la gestione ordinaria del ciclo dei rifiuti. Bisogna creare da una parte il consenso delle popolazioni per la realizzazione degli impianti necessari e nel contempo non essere succubi delle pressioni delle aziende, come accaduto prima in Puglia e ora in Sicila. Occorre quella gestione integrata che è alla base di una buona politica dei rifiuti, fatta anche di educazione, dati scientifici, soluzioni tecniche moderne e di faticosa ricerca del consenso, che è la sola che può avviare a soluzione il caso rifiuti in Italia. Alla fine rimane attualissima la politica delle 4 R, tutte le altre scorciatoie non portano da nessuna parte».

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