[18/10/2006] Rifiuti

Sodano propone un ddl per obbligare i Comuni alla raccolta differenziata

ROMA. Obbligo di raccolta differenziata per i Comuni. E’ quanto prevede un ddl (disegno di legge) elaborato dal presidente della commissione ambiente del senato Tommaso Sodano. «L’emergenza rifiuti della Campania – ha detto Sodano - è il livello visibile e immediatamente percepibile di una situazione drammatica che riguarda in realtà l’intero Paese. Nonostante l’impegno di alcune realtà nell´avviare serie politiche di raccolta differenziata e riciclaggio, in Italia cresce la quantità di rifiuti da smaltire. Se non prendiamo seri provvedimenti tra vent´anni ne saremo sommersi».

Quindi, sciogliere i Comuni che non assicurano la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Secondo Sodano «ci sono studi che dimostrano come differenziando i rifiuti si può passare agevolmente dai 532 kg prodotti ogni anno individualmente a 160-170. E´ chiaro che dove ciò non avviene c’è una mancanza di volontà politica di organizzare la raccolta porta a porta dal momento che è dimostrato che quella fatta in strada non funziona. E´ necessario dare un segnale inequivocabile e ineludibile per impedire che si continui a rinviare, costruire discariche e progettare inceneritori».

Sodano ha fornito anche una serie di dati sui rifiuti totali (risalenti al 2004, ultimo dato utile) e sulla raccolta differenziata. Rispondendo al Question Time alla camera sull’emergenza rifiuti in Campania, è intervenuto anche il ministro Pecoraro Scanio spiegando che «lo stop alla raccolta differenziata negli ultimi anni è stato il vero grande limite, storicamente, della svolta verso una gestione ordinaria dei rifiuti», aggiungendo che «da parte del governo c’è una forte attenzione alla raccolta differenziata tanto che è stata insediata su nostra richiesta una Commissione ad hoc per promuoverla nelle regioni commissariate, quindi anche in Campania».

La proposta di Sodano, però, ha trovato subito una risposta negativa da parte della Calabria. Così il sindaco di Cassano allo Ionio Gianluca Gallo, Comune del casentino, la cui discarica era stata individuata per accogliere i rifiuti provenienti dalla Campania: «Non so se Sodano – ha detto – sia mai stato amministratore comunale. Probabilmente no, perché, in caso contrario, avrebbe consapevolezza delle enormi difficoltà che si vivono per i tagli dei trasferimenti. Fare proposte del genere ritengo sia irresponsabile. Tuttavia, il Parlamento è sovrano: quindi dinanzi ad una approvazione del ddl ci dovremo comportare di conseguenza».

Sodano ha successivamente risposto che gli «alibi non sono più accettabili», aggiungendo che «non fare la raccolta differenziata è grave come non approvare il bilancio comunale o come non approvare il piano regolatore. Non fare la raccolta differenziata significa mettere a rischio il futuro nostro e dei nostri figli. Non deve essere più il problema dell´ assessore all´ Ambiente, come per troppe volte e´ avvenuto in questi anni, ma deve essere una priorità di tutta la classe politica. Bisogna abbandonare un po´ di pigrizia e avere più coraggio. Se si fa questo, non sono obiettivi irraggiungibili». Poi ha concluso dicendo: «quello della raccolta differenziata è, prima ancora della riduzione dei rifiuti, il vero tema su cui si deve intervenire».

Le conseguenze di questo ddl non avrebbero ricadute, è ovvio, solo nel sud. Basti pensare – portando la questione in Toscana – che all’Elba presumibilmente verrebbero commissariati tutti i Comuni, visto la bassa percentuale di raccolta differenziata. Uno dei problemi è la scarsità delle infrastrutture che servono proprio per fare la raccolta differenziata. A partire dai cassonetti tanto per fare un esempio e dai centri di raccolta. Inoltre, se si parla come si evince dalla parole di Sodano, di voler gestire al meglio i rifiuti solidi urbani («per impedire che si continui a rinviare, costruire discariche e progettare inceneritori») la raccolta differenziata è solo una componente. Serve una filiera completa che vada dalla raccolta, appunto, fino al recupero. E, naturalmente, che preveda pure la gestione dello scarto prodotto, come noto, dal riciclo.

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