[17/10/2006] Parchi

Due nuovi incendi nella zone umide e Sir di Mola/Schiopparello

CAPOLIVERI (Livorno). Due nuovi incendi, appiccati in contemporanea hanno attaccato nuovamente le due zone umide dell’Elba, Le Prade Schiopparello e Mola (Nella foto). Le due aree pur essendo distanti tra loro sono comprese in un unico Sito di importanza regionale (Sir) e Mola è anche nel parco nazionale dell’Arcipelago toscano ed è tra i due quella che più pesantemente è stata colpita dagli incendi delle settimane scorse, subendo la quasi totale distruzione del canneto, con gravissime conseguenze per l’avifauna stanziale e migratoria.

Durissima Legambiente: «E’ evidente che anche il primo grosso incendio di Mola, che si credeva accidentale, va ora visto sotto un’altra luce. I ripetuti attentati incendiari alle due zone umide elbane, Sito di importanza regionale (Sir), mettono in evidenza un disegno che mira a colpire, forse come atto dimostrativo che sa di avvertimento di tipo mafioso, due zone protette dove non si può esercitare la caccia, una delle quali, Mola, dentro il parco nazionale, l’altra, Schipparello/Le Prade, destinata a diventare oasi».

E gli ambientalisti sospettano «che qualche estremista venatorio voglia così protestare contro il decreto su caccia e Zps che, peraltro, non verrà nemmeno convertito in legge. Oltre che una vigliaccheria vandalica sarebbe anche una stupidaggine: probabilmente se quel decreto non passerà si tornerà alla situazione pasticciata di prima: si riavvieranno le procedure di infrazione europee e, in ottemperanza a sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, non si potrà cacciare nemmeno nelle Zps fuori da parchi ed oasi».

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