[17/10/2006] Parchi

Carugno sul progetto Pianosa: «Il Parco non ne sa nienete»

PORTOFERRAIO (Livorno). E’ un Commissario del parco nazionale dell’Arcipelago toscano soddisfatto e rilassato quello che si presenta all’incontro con la stampa dopo un confronto con i sindaci elbani che, viste le polemiche scatenate da Mario Tozzi, che del parco sarà il prossimo presidente, qualcuno pensava burrascoso , essendo Giuseppe Carugno Capo di gabinetto di quel Ministero dell’ambiente che Tozzi lo ha fortemente voluto, e che invece è stato cordialissimo e collaborativi. Ma la conferenza stampa ha riservato anche qualche sorpresa.

«Il mio mandato sta scadendo – ha detto Carugno – e penso di poter fare un buon consuntivo. Ad iniziare dall’intesa raggiunta con il comune di portoferraio che conferma la destinazione dell’immobile della ex caserma Tesei (l’ex scuola della Guardia di Finanza a pochi passi dal porto, ndr) a finalità scolastiche e culturali». Il parco quindi rinuncia a fare nella ex caserma la propria sede, così come volevano il commissario Barbetti e l’ex ministro Matteoli, e farà i suoi uffici nel vecchio ospedale elbano in pieno centro storico di Portoferraio, come sede del Coordinamento territoriale ambientale del Corpo forestale dello stato, che avrebbe dovuto essere ospitato ugualmente alla ex Gdf, si sta pensando all’utilizzo di una delle scuole da dimettere con la realizzazione del nuovo polo scolastico.

Per Carugno anche questo è il frutto «del clima di collaborazione che riguarda anche l’iter del Piano del parco. Lo stiamo per concludere, anche grazie all’impegno che abbiamo preso a rivedere le osservazioni dei comuni e dei sindaci, stiamo concludendo».

Il commissario ha detto che la nomina di Tozzi potrebbe essere conclusa, dopo il passaggio di questi giorni in commissione ambiente del Senato, entro la fine del mese e che la notizia circolata sui giornali elbani di un incontro per domani tra ministro, sindaci dell’Arcipelago, presidente della Regione e il nero-presidente era solo una voce senza fondamento, visto che nessuno aveva ufficialmente convocato l’incontro.

Poi Carugno ha snocciolato i finanziamenti erogati su progetti e problemi. 100 mila euro per azionino di contenimento dei cinghiali ed ha spiagato che«un gruppo tecnico dovrà definire le modalità operative per affrontare il problema. Stiamo predisponendo un piano per la cattura dei cinghiali con grandi recinti, tipo corral, per poterne prelevare un maggior numero che con le singole gabbie», il parco ha erogato anche 60mila euro per la lotta alla Limantrya dispar, il lepidottero defoliatore che ha attaccato le leccete dell’Elba orientale.

Poi il Commissario ha affrontato il nodo Pianosa. «Abbiamo risolto la questione del servizio di traghettamento, che rischiava di rimanere bloccato per i contenziosi tra le società di navigazione e stanziato 50mila euro per completare i lavori per le opere di attracco. Sono finiti i lavori per Villa Literno, che verrà utilizzata come punto di accoglienza. Stiamo anche predisponendo un protocollo di intesa con il Corpo forestale dello stato per l’accesso ad un’altra isola: Montecristo». Per Carugno «Pianosa è tutta un isola che è da utilizzare».

Chiediamo quindi se tra le linee di utilizzo di Pianosa approvate dal parco via sia anche il progetto presentato dalla vicepresidente della provincia di Livorno Monica Giuntini

«Non conosco il piano della provincia – risponde Carugno – non ne abbiamo mai discusso, sarà perché forse non ne abbiamo avuto il tempo».

Una dichiarazione abbastanza sconcertante visto che il piano della provincia è stato presentato proprio oggi sui giornali con notizie di finanziamenti pronti per l’erogazione, coinvolgimento a quanto pare già avvenuto di altri enti, del ministero della giustizia e del carcere e soprattutto con la presentazione di attività che hanno bisogno di nulla-osta del parco, di essere inserite nei piani dell’area protetta e anche, per esempio per le nuove strutture, attività ed impianti agricoli previsti, della valutazione di incidenza, visto che l’isola è una Zona di protezione speciale (Zps) e un Sic in base alle direttive europee.

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