[13/10/2006] Rifiuti

Realacci: «Dal 2010 abolizione degli shoppers in plastica»

ROMA. Nel 2010 anche in Italia, come già avviene da tempo in alcune regioni francesi come la Corsica, saranno aboliti gli shoppers in plastica, sostituiti da quelli derivati da materiali vegetali e interamente biodegradabili. Ad annunciarlo è stato Ermete Realacci che ha predisposto un emendamento alla finanziaria per abolire dal nostro paese la produzione e la diffusione entro il 2010 dei sacchetti di plastica derivata dal petrolio.

Il presidente della commissione ambiente ha intr4odotto così il convegno promosso da Novamont "Oltre il petrolio, verso la bioeconomia: la bioraffineria integrata con il territorio" a Novara.

L´ emendamento, ha riferito Realacci, sarà presentato martedì prossimo e «avrà l´obiettivo di abbattere significativamente le emissioni di gas serra e dare così un contributo al grave ritardo che il nostro Paese ha accumulato rispetto al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto».

In Italia, ha ricordato Realacci, si stima che vengano prodotte ogni anno circa 300 mila tonnellate di shopper di plastica, pari a 430 mila tonnellate di petrolio, con un´emissione di CO2 in atmosfera di circa 200 mila tonnellate. «La sostituzione dei sacchetti di plastica, che oltretutto da sempre rappresentano uno degli elementi di maggiore inquinamento diffusivo del territorio, delle coste e del mare, con sacchetti prodotti da materie prime di origine agricola, potrà dare - ha proseguito Realacci - un grande contributo alla salvaguardia dell´ambiente, ma anche all´economia del paese, dando ai comparti industriali più maturi, minacciati dalla competizione con i paesi asiatici, nuove prospettive di competitività e di sviluppo a livello nazionale e internazionale».

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