[12/10/2006] Rifiuti

Canè (Sistema Refri) sui Raee: il ministro convochi anche noi recuperatori

LIVORNO. «Ministro, convochi anche noi recuperatori». Il ministro è Pecoraro Scanio, e la richiesta è di Gabriele Canè, amministratore delegato del Sistema Refri. A Canè abbiamo chiesto un commento sulla decisione di Pecoraro Scanio relativa al decreto Raee (riciclo di rifiuti elettrici ed elettronici, dlgs 151). Il ministro, sostanzialmente, ha detto no alla proroga di sei mesi, come richiesto dalle aziende dell’hi-tech, aprendo però contemporaneamente a una fase transitoria per permettere alle aziende di adeguarsi alle nuove regole sulla raccolta e differenziata e sulla gestione dei Raee.

Canè non entra nel merito delle dichiarazioni del ministro, ma ne apprezza la sostanza, ovvero «la buona volontà di voler rapportarsi con il settore per capirne le problematiche». «Se è così – prosegue – dovrebbe chiamare anche chi, come noi, già contribuisce, sia pur in termini modesti, a far sì che in Italia su questo settore non siamo a zero. Così potremmo dare dei consigli, noi che ogni giorno ci occupiamo di queste cose. A meno che non si pensi che coloro che riciclano i rifiuti siano tutti dei banditi».

Si spieghi meglio.
«Il nostro settore è fatto di aziende molto serie e performanti, altre molto serie ma meno performanti e altre di furbetti. Discutendo del decreto, ad esempio, bisognerebbe affrontare il problema proprio dei furbetti, per evitare che la legge possa in qualche modo aiutarli. Come nel caso della norma sulla raccolta degli apparecchi usati, che va rivista. Comunque l´importante è che questa buona volontà del ministro si concretizzi nel convocarci per discutere sul decreto».

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