[11/10/2006] Urbanistica

I Verdi: ecco gli ecomostri della provincia livornese

LIVORNO. Un elenco degli ecomostri anche in provincia di Livorno. E’ quello messo a punto dai Verdi locali, che evidenzia «clamorosi esempi di questa politica del mattone». Nell’elenco si va dalle «lottizzazioni di Montenero (oltre un milione di metri cubi di cemento), allo scheletro di cemento di Procchio (cantiere simbolo di Elbopoli), al porto di Crepatura (con la sua enorme diga), all´ecomostro delle Forbici (la famosa cementificazione della scogliera), all´Aula mariana del santuario di Montenero, alle 420 nuove case di Castagneto».

Ma per i Verdi l´elenco comprende anche il porticciolo abusivo di Chioma, la lottizzazione tra Castiglioncello e Rosignano, il parcheggio dell´Odeon e il palazzo di Vetro a Livorno, l´accesso al mare vietato al Metamare di Livorno e il mega-hotel di San Vincenzo.
«I Verdi non ci stanno - chiarisce Gianluca Gentili, capogruppo dei Verdi in consiglio provinciale - Non accettiamo il business delle seconde case, che provoca gravissimi danni, ambientali e di vivibilità. Si creano località turistiche sovraffollate in alcuni periodi e deserte nel resto dell´anno, con conseguenti disagi per la viabilità, l´approvvigionamento idrico e la raccolta dei rifiuti. Personalmente mi attiverò per sollecitare un´indagine conoscitiva in Regione. Credo che sia necessario creare una convergenza di forze politiche per bloccare il degrado e la speculazione edilizia».
Gabriele Volpi, capogruppo dei Verdi in consiglio comunale, annuncia l´apertura di una pagina internet interamente dedicata al tema, dove sarà possibile anche fare segnalazioni. «Non ci sono scusanti - dice Volpi - Spesso si creano falsi alibi dicendo che l´edilizia è un volano di sviluppo per il territorio. Ma la realtà è che alle piccole imprese locali restano solo le briciole: i vantaggi veri sono solo per chi costruisce e per i Comuni che incassano con gli oneri di urbanizzazione e l´Ici sulle seconde case. Noi Verdi invece diciamo basta alle speculazioni e allo sfruttamento del territorio».

(nella foto villette in costruzione a Montenero)

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