[10/10/2006] Urbanistica

Anche An spinge per candidare Baratti e Populonia a patrimonio Unesco

PIOMBINO. «E’ doveroso da parte delle istituzioni toscane proporre la candidatura del golfo e parco di Baratti e Populonia a patrimonio dell’Unesco, riconoscimento non solamente prestigioso a livello internazionale, ma anche utile al fine di avviare un processo di catalogazione e preservazione costante dell’area, caratterizzata da siti di eccezionale importanza naturale e culturale».

A chiederlo, dopo che già il sindaco di Piombino Gianni Anselmi si era espresso nello stesso modo pochi giorni fa, è il consigliere di Alleanza Nazionale in Regione Marcella Amadio. E lo fa attraverso una mozione alla Giunta.

«L’intera area del parco archeologico – spiega – si estende per circa ottanta ettari tra le pendici del promontorio di Piombino e del Golfo di Baratti. E’ un autentico museo naturale e culturale all’aperto con la sua spiaggia punteggiata dalle tombe a tumulo della grande necropoli etrusca di San Cerbone e le sue colline affacciate sul mare che conservano le tracce delle antiche tombe scavate nella roccia, senza dimenticare le vaste aree verdi e i percorsi di elevato interesse naturalistico, come i Parchi di Ripigliano, della Sterpaia e di Montioni».

«Il riconoscimento dell’Unesco – conclude – sarebbe una garanzia ulteriore di valorizzazione e tutela nel tempo di questo luogo straordinario che ci appartiene ed è parte integrante del patrimonio archeologico e culturale italiano».

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