[09/10/2006] Comunicati

La finanziaria rivoluziona l´Apat che ora avrà un direttore

ROMA. Il ministro Pecoraro Scanio lo aveva già anticipato e sottoscritto verbalmente alcuni giorni fa: la finanziaria metterà mano anche sull’Apat, riformandola completamente. L´Agenzia nazionale per la protezione dell´Ambiente avrà un presidente, un direttore e un consiglio d´amministrazione e, per dirla come il ministro, «diventerà un´agenzia a tutti gli effetti».

Ma non è tutto, perché nella finanziaria sono cinque i punti che fissano i compiti e gli obiettivi dell’Apat. Che vanno anche nell’altro senso da molti auspicato: una maggiore autonomia.

a) L’Apat è persona giuridica di diritto pubblico e ordinamento autonomo, è dotata di autonomia tecnico-scientifica, regolamentare, organizzativa, gestionale, patrimoniale finanziaria e contabile;

b) sono organi dell´Agenzia: il presidente, con funzioni di rappresentanza dell´Agenzia, nominato, con incarico quinquennale, tra persone aventi comprovata esperienza e professionalità, con decreto del presidente del Consiglio dei mini stri, su proposta del ministro dell´Ambiente; il consiglio di amministrazione, composto da quattro membri oltre al presidente, aventi comprovata esperienza e professionalità, nominati con decreto del ministro dell´Ambiente, per due di essi, su proposta della Conferenza delle regioni e delle province autonome; il collegio dei revisori dei conti;

c) il direttore generale dirige la struttura dell´Agenzia ed è responsabile dell´attuazione delle deliberazioni del consiglio di amministrazione. E´ scelto tra persone di comprovata competenza ed esperienza professionale e resta in carica sino alla scadenza del mandato del consiglio;

d) entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di riforma, viene emanato il nuovo statuto dell´Apat. Sino all´entrata in vigore valgono le norme statutarie di cui al Dpr 8 agosto 2002, n 207, se e in quanto compatibili con le presenti disposizioni;

e) gli oneri derivanti dalla applicazione delle disposizioni di cui alle lettere a) e b) sono a carico del bilancio dell’Apat, senza oneri aggiuntivi sul bilancio dello Stato.

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