[04/10/2006] Rifiuti

Rifiuti zero! Ma il mondo ne produce 4 miliardi di tonnellate l´anno

PARIGI (Francia). Nel 2004 i rifiuti prodotti in tutto il mondo hanno raggiunto un peso complessivo stimato tra i 2,5 e i 4 miliardi di tonnellate complessive. Di cui 1,2 miliardi di tonnellate di rifiuti urbani, i più facili da calcolare; da 1,1 a 1,8 miliardi di rifiuti industriali non pericolosi; e 150 milioni di tonnellate di rifiuti pericolosi (calcolo fatto solo su una trentina di Paesi).

La stima è stata elaborata in Francia dall´istituto per le materie prime Cyclope e la società Veolia Propetè, che hanno effettuato e pubblicato in Francia uno studio sulla produzione dei rifiuti su scala globale. Lo studio si avvale sia di contabilità disponibili che di stime (per lo più relative ai rifiuti di processo e/o industriali) e tralascia tra l´altro paesi come la Russia e registra ampie zone d´ombra in Cina.

I principali produttori di rifiuti urbani risultano Stati Uniti e Europa, con oltre 200 milioni di tonnellate ciascuno; seguito dalla Cina (oltre 170 milioni di tonnellate raccolte).
Dal punto di vista della responsabilità procapite, la forbice evidenzia da una parte gli Stati Uniti dove i rifiuti urbani a 700 chilogrammi per abitante/anno; e L´india dove negli agglomerati urbani la media è inferiore ai 150 kg annui.

I rifiuti di processo e/o industriali rappresentano ogni anno 275 milioni di tonnellate negli Stati Uniti e un miliardo di tonnellate in Cina (ma le stime per questo Paese potrebbero essere raddoppiate).

La ricerca ha anche evidenziato che l´incenerimento dei rifiuti con recupero energetico si sviluppa di pari passo con l’aumento dei prezzi delle fonti energetiche tradizionali. Lo studio calcola che 170 tonnellate di rifiuti urbani inceneriti equivalgono potenzialmente, in termini di energia, a circa 220 milioni di barili di petrolio ma non precisa se è stata presa in considerazione solo la frazione secca, nè calcola l´impatto ambientale, nè fa una valutazione comparata con altri sistemi di trattamento.

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