[03/10/2006] Rifiuti

90 milioni per rottamare i vecchi traghetti e bonificarli dall´amianto

ROMA. Tra i provvedimenti messi in agenda dalla finanziaria in discussione in questi giorni ce n’è anche uno che riguarda la rottamazione dei vecchi traghetti. Una notizia estremamente positiva in quanto questi mezzi di traporto contengono enormi quantità di amianto, che finalmente saranno recuperate e smaltite in modo corretto.

L’articolo 147 del disegno di legge finanziaria, prevede infatti un fondo per favorire il potenziamento, la sostituzione, l’ammodernamento delle unità navali destinate al servizio di trasporto pubblico locale con più di venti anni e non più conformi ai più avanzati standard in materia di sicurezza della navigazione e di tutela dell’ambiente marino. La spesa autorizzata per la demolizione è di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2006, 2007, 2008 e una volta sentita la conferenza unificata, sarà il ministro dei trasporti a determinare con proprio decreto in conformità con la normativa comunitaria, le modalità di attribuzione e i benefici.

Dall’agosto del 2000 più o meno tutte le navi e i traghetti italiani si sono dotate di mappature che indicano quantità e presenza di amianto a bordo. Ma di lì a fare la bonifica il passo è lunghissimo, anche perché le operazioni di bonifica di una nave sono molto costose e finora non si è fatto molto per incentivare gli armatori. La legge 257 del 1992 stabilì comunque che dall’anno successivo non si sarebbe più dovuto utilizzare amianto nei processi produttivi.

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