[02/10/2006] Consumo

Biomasse, Confagricoltura lancia la sfida alla finanziaria

ROMA. Il presidente di Confagricoltura (e della Camera di commercio di Grosseto) Federico Vecchioni ha lanciato la sfida al governo:
«Gli imprenditori di Confagricoltura sono pronti ad investire in progetti agroindustriali se si creeranno le condizioni normative e tecniche».

Lo ha detto al convegno ´Agroenergia: alla ricerca della corretta filiera´, organizzato da Confagricoltura Ravenna. «In vista della finanziaria - ha detto Vecchioni - avevamo formulato una serie di proposte specifiche sull´energia da biomasse, per fornire ai nostri agricoltori alternative alle coltivazioni tradizionali, concretamente praticabili ed in grado di produrre reddito, occupazione e ricadute benefiche per l´ambiente. Sugli aspetti della bioenergia, comunque notiamo qualche segnale positivo».

Tra questi Vecchioni ha evidenziato l´aumento dei quantitativi di biocarburanti da immettere al consumo ed il tentativo di porre soluzione all´impasse in cui versa la legge 81/06, prevedendo sanzioni da infliggere per il mancato rispetto di tale obbligo. «Confagricoltura - ha ricordato Vecchioni - aveva anche sollecitato un intervento specifico per rivedere la normativa sui certificati verdi e promuovere l´utilizzo dell´olio vegetale quale fonte energetica nelle attività aziendali».

Entrando nel tema specifico del convengo organizzato da Confagricoltura Ravenna, Vecchioni ha ribadito la necessità di costruire una filiera corretta. «Noi non possiamo definire corretta la filiera del biodiesel, che assorbe risorse pubbliche destinate ad impianti di esterificazione, che lavorano principalmente materia prima importata!L´allocazione della spesa pubblica - ha proseguito Vecchioni - deve considerare gli effetti sul sistema produttivo nazionale. L´obiettivo deve essere quello di ottenere produzioni dedicate, favorendo la partecipazione attiva degli agricoltori alla costruzione di filiere collegate, ovvero di progetti territoriali».

«A tale scopo - ha concluso il presidente di Confagriocoltura - sarebbe determinante istituire un sistema di diritti/certificati per garantire, attraverso la rintracciabilità, il collegamento di filiera».

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