[28/09/2006] Energia

In Toscana si potranno fare acquisti collettivi di gas ed energia

FIRENZE. Nella prossima legge toscana sui servizi pubblici ci sarà probabilmente anche l’acquisto collettivo da parte dei consumatori: Si dovrebbe iniziare con gas ed energia, ma in futuro potrebbero essere compresi anche altri servizi. Ne ha parlato in commissione consiliare Ambiente e territorio l’assessore regionale alle riforme istituzioni Agostino Fragai, llustrando il progetto preliminare della legge.

Per spiegare il meccanismo dell’acquisto collettivo Fragai prende spunto dall’esperienza delle coop di consumo alimentare: «lo stesso potrebbe essere previsto per i servizi pubblici locali – dice l’assessore - Già oggi è infatti possibile acquistare collettivamente energia e lo sarà dalla metà del 2007 anche per il cittadino comune. Lo stesso varrà per il gas. Quello che proponiamo è di favorire ed incentivare forme di aggregazione tra acquirenti, per spuntare un miglior prezzo sul mercato: cittadini di un quartiere che si associano o un sistema di imprese, se di imprese si tratta».

La giunta regionale proporrà una legge sui servizi pubblici locali per «favorire l’aggregazione delle imprese di gestione di servizio, che è poi l’unica strada per poter rimanere sul mercato - dice Fragai – procedere sulla strada delle liberalizzazioni, con la sola eccezione del comparto dell’acqua, e creare un osservatorio regionale che sappia dare strumenti di valutazione a cittadini e pubbliche amministrazioni sono gli altri tre obiettivi che ci poniamo. La cornice naturalmente entro cui ci dobbiamo muovere è quella nazionale dettata dalla norma Bersani Lanzilotta, che di fatto semplifica il nostro lavoro».

Le liberalizzazioni saranno comunque graduali e mirano ad aumentare la competitività e l’efficienza delle aziende pubbliche e private. Le istituzioni dovrebbero svolgere un ruolo di vigilanza contratti di servizio.

Una cosa che riguarda da vicino anche Ato e gestione dei rifiuti. Per Fragai «Ambiti ed autorità con maggiore massa critica sono una strategia condivisibile, che deve essere però discussa con il sistema delle autonomie locali e valutata nella sua reale efficacia. Personalmente per quanto riguarda la gestione dei rifiuti penso che un’aggregazione del sistema delle imprese pubbliche che già ci sono su tre grandi aree vaste potrebbe essere un primo passo in avanti: sostenibile ed importante».

Solo per l’acqua viene riconfermata l’opzione “pubblicistica”, con il mantenimento dell’apertura ai privati ma con la maggioranza della proprietà delle aziende che resterà pubblica. Fragai ha detto di condividere completamente lo spirito partecipativo della proposta di legge popolare sulla ripubblicizzazione dei servizi idrici che è stata sottoscritta da più di 40 mila toscani.

«Le acque degli acquedotti da distribuire, e le acque degli scarichi da depurare, - ha detto l’assessore - sono un servizio fondamentale per il paese, al pari di strade e ferrovie, e sono un tema dal forte rilievio ambientale. Servono investimenti ingenti per ammodernare il sistema e difficilmente questi potranno essere realizzati con i soli entroti delle tariffe. Da qui appare inderogabile un piano nazionale».

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