[28/09/2006] Parchi

Baratti, golfo e parco patrimonio dell´umanità dell´Unesco?

Il sindaco di Piombino Gianni Anselmi ha proposto la candidatura dell’area archeologica e naturalistica di Baratti e Populonia come patrimonio mondiale dell’umanità.
Tra le motivazioni della candidatura all’Unesco, ci sono secondo il sindaco «la ricchezza e l’unicità paesaggistica e culturale dell’area, con la necropoli etrusca di Baratti e l’acropoli di Populonia alta, ma anche la vocazione metallurgica del territorio, testimoniata dai segni ancora palesi di un’attività che dal periodo etrusco riprende agli inizi del ‘900 con la nascita dell’industria siderurgica nazionale e con lo sfruttamento delle scorie ferrose».

In effetti per queste caratteristiche, già nel 2004 il parco di Baratti e Populonia ricevette, insieme all’Elba, un importante riconoscimento internazionale, assegnato dall’Asm Historical Landmarck, associazione americana che si occupa dell’individuazione e dello studio dei principali siti di rilievo nella lavorazione dei metalli.
«Oltre alla tutela paesaggistica, portata avanti anche attraverso il modello innovativo della Parchi Val di Cornia – prosegue il sindaco - il comune ha investito molto nella ricerca archeologica, promuovendo gli scavi alla necropoli di Baratti e all’acropoli di Populonia Alta e ottenendo risultati sorprendenti. La nostra proposta interpreta inoltre i criteri più recenti che vengono seguiti nell’assegnazione del titolo, sempre più orientati verso il riconoscimento del valore dei paesaggi culturali».
La presentazione della candidatura seguirà un iter complesso e molto selettivo. Ogni stato membro compila, ogni cinque anni, una lista propositiva di siti. Le domande di inserimento in questa lista devono essere inoltrate dalle amministrazioni competenti al ministero per i Beni e le attività culturali che valuterà le diverse proposte.
«Chiederemo il supporto di tutti i livelli istituzionali ma anche delle sovrintendenze competenti e della Società dei Parchi – conclude Anselmi - delle associazioni culturali strettamente legate a questo territorio e di quelle ambientaliste. Se questo obiettivo fosse raggiunto sarebbe davvero un riconoscimento a chi ha saputo tutelare questo territorio nel corso degli anni e al modello innovativo con il quale è stato gestito il sistema dei parchi».
Al 2006 sono inclusi nella lista Unisco un totale di 830 luoghi (644 beni culturali, 162 naturali e 24 misti) presenti in 138 nazioni del mondo. Attualmente l´Italia è la nazione a detenere il maggior numero di siti.

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