[28/09/2006] Parchi

La Cdl: Tozzi non può fare il presidente del parco dell’Arcipelago perché anticlericale

FIRENZE. La Casa delle Libertà toscana ha inventato un nuovo criterio per le nomine dei presidenti di parchi nazionali: non basta essere competenti in materia di ambiente e biodiversità, occorre anche essere rispettosi del Papa. E’ quel che si legge in una interrogazione il capogruppo Udc Marco Carraresi ha rivolto al presidente della regione Martini.

«E’ opportuno che una persona che ha dimostrato pubblicamente una forte intolleranza, con frasi oltraggiose e minacciose nei confronti di una confessione religiosa, venga nominato presidente di un’istituzione nazionale?». Carraresi si riferisce alla nomina del geologo Mario Tozzi a presidente del Parco e che Martini ha definito con soddisfazione «una garanzia di serietà, impegno e dinamismo».

A Carraresi si affiancano anche gli altri due capogruppo della Cdl, Dinelli e Bianconi, per ricordare che «il prescelto, geologo e ricercatore del Cnr, è noto non solo come conduttore di trasmissioni televisive, ma anche per essersi reso protagonista di una censurabile e ignobile performance in una delle sue trasmissioni, fatto questo che ne ha fatto oggetto anche di un’interpellanza parlamentare alla quale l’allora ministro ai rapporti con il Parlamento rispose riconoscendo che le frasi pronunciate da Tozzi erano «oltraggiose e minacciose nei confronti della religione cattolica e dei suoi rappresentanti».

La Cdl cita alcune dichiarazioni di Tozzi in Tv: «di fronte a milioni di telespettatori ha indicato “la Spagna della guerra civile” come un periodo storico positivo perché “i bacarozzi neri venivano inseguiti nelle chiese e crocifissi sulle croci al posto di Gesù Cristo, cosa che aveva prodotto in Spagna un periodo di benessere sociale”; che indica nel presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Camillo Ruini “il più pericoloso dei rifiuti tossici”, definito, nel corso della trasmissione “prugna secca”; e infine che “le chiese buttiamole giù, con la ruspa, con le pale, con la dinamite, con il fuoco”».

E siccome Tozzi è radicalmente anticlericale, Udc, Forza Italia e An dicono che non può fare il presidente perché «non può avere credibilità alcuna nei confronti delle istituzioni pubbliche, un soggetto che fa affermazioni di questo tipo». E aggiungono che «nomine per incarichi pubblici devono sì tener conto, in modo primario, delle competenze tecniche, scientifiche e professionali, peraltro in questo caso non confrontate in modo adeguato con altri possibili candidati, ma necessitano anche di una valutazione del profilo umano e civile».

Quindi chiedono a Martini «se non reputi assolutamente sconveniente e inopportuna la sua nomina a presidente del parco dell’Arcipelago toscano, alla luce di quanto esposto a proposito della sua palese intolleranza e del suo atteggiamento ostile nei confronti di una confessione religiosa».

I tre capigruppo chiedono a Martini di «revocare il proprio parere positivo sul nominativo indicato dal ministro dell’ambiente quale nuovo presidente del parco dell’Arcipelago». E chiedono se non fosse «più opportuna l’indicazione, quale presidente del parco dell’Arcipelago toscano, di una figura qualificata e strettamente legata al territorio, come peraltro richiesto più volte dagli stessi amministratori locali». Naturalmente di provata fede cattolica e rispettoso del cardinal Ruini.

Torna all'archivio