[25/08/2006] Comunicati

Ben venga chi ci copia!

LIVORNO. L’ambiente, la comunicazione, l’informazione. Ne abbiamo parlato molte volte sulle nostre pagine. Ma due episodi recenti ci stimolano a un’ulteriore riflessione sul tema. Il primo arriva dalla pubblicazione su un sito internet nostro partner, dirittoambiente.it , di una legittima denuncia-manifesto contro la pirateria intellettuale di cui sono fatti oggetto i loro contenuti (L´immagine è tratta da una loro vignetta sull´argomento).

La seconda viene da Firenze e riguarda ancora una volta il Wrec, congresso mondiale delle energie rinnovabili che si chiude oggi e che ha visto la presenza di migliaia di studiosi provenienti da tutto il mondo, evento pressoché ignorato invece dalla stampa italiana: ieri greenreport ha pubblicato l’intervista all’ingegnere del Crear Alberto Reatti, sulle nuove frontiere del fotovoltaico. Intervista ripresa quasi pari pari (con tanto di copia incolla in alcune parti), dall’Ansa, ovvero dall’agenzia di stampa nazionale. Ovviamente nessuna citazione, così la nostra intervista è stata pubblicata anche da diversi quotidiani cartacei italiani.

Due considerazioni sono quindi opportune. La prima è che ancora una volta la scienza (e anche l’ambiente), in questo caso rappresentata da Wrec, difficilmente riesce a comunicare alla platea generale dell’opinione pubblica: nessun ufficio stampa dell’evento, nessun comunicato stampa, programmi tutti in inglese…. è ovvio che il giornalista dell’Ansa che sarà stato alle prese per tutto il giorno con decine di notizie di argomento diverse da trattare, abbia tirato un sospiro di sollievo trovando finalmente su greenreport.it una notizia sul Wrec. Altrimenti probabilmente non sarebbe uscito nulla, non perché difficile ma semplicemente perché era complicato e lungo andarsi a cercare la notizia o a tradursi qualcosa.

E qui entra in gioco la seconda considerazione da fare, che ci permette di chiarire ulteriormente la natura e le finalità di greenreport.it .

E’ vero che è inevitabile da parte nostra un minimo senso di disturbo per una lavoro intellettuale che comunque è costato fatica e professionalità e del quale si è poi appropriato qualcun altro. Correttezza vorrebbe almeno una citazione della fonte.

Ma al di là di questa punta di orgoglio professionale, la mission di greenreport è un’altra, e per questo la nostra posizione è ben diversa da quella degli amici di DirittoAmbiente.it: loro sono un sito di carattere scientifico-giuridico sull´ambiente e la considerazione della proprietà intellettuale è d’obbligo e sacrosanta. Noi invece siamo un quotidiano di informazione ambientale, anzi di approfondimento ambientale, attento a tutte le soluzioni possibili non solo per risolvere i problemi ambientali ma per fare di questi una opportunità per la sostenibilità dello sviluppo.

Ciò significa che tanto più un ambientalismo attento alle soluzioni viene divulgato e tanto più noi perseguiamo il nostro obiettivo, che è quello di contribuire a creare una cultura nuova dell’ambiente, come leva dell’unico sviluppo possibile, quello sostenibile.

Quindi ben venga chi ci copia, se poi c’è anche la citazione, meglio.

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