[26/01/2006] Comunicati

Approvato il Pasl livornese (con 15 pre-condizioni)

LIVORNO. Il consiglio provinciale di Livorno ha approvato stamani, con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario di Rifondazione e del centrodestra, il Pasl, piano attuattivo di sviluppo locale presentato dall´assessore Simone Bartoli.


«Certo che sono state sentite. Le abbiamo consultate nell’ambito dei forum di agenda 21, che erano stati individuati come soggetti autonomi di discussioni e che quindi secondo noi era corretto coinvolgere nel Pasl. Del resto non mi sembra che siano giunte sollecitazioni di altra natura da soggetti che si sono sentiti esclusi».

Quindi quello fra il Pasl e Agenda 21 è un rapporto molto stretto?
«Assolutamente: abbiamo avuto diverse riunioni con tutti i forum e in particolare per quello della Valdicornia abbiamo recepito alcune osservazioni per cui è stato necessario un ulteriore approfondimento. Un po’ di problemi inevitabilmente li abbiamo incontrati su Livorno, dove non esiste ancora un forum vero e proprio di Agenda 21, del resto qui si sconta il ritardo di chi ci ha preceduto».

Logistica, industria, trasporto: esiste una contabilità ambientale per poter parlare realmente di sviluppo sostenibile?
«Il Pasl che abbiamo approvato stamani è un programma molto generico, dove si guarda soprattutto agli obiettivi. Dopo il passaggio in consiglio provinciale possiamo iniziare a lavorare nel merito di ogni linea di sviluppo, con tavoli specifici e settoriali. Non a caso abbiamo posto come precondizione per raggiungere tali obiettivi, quindici punti. La prima precondizione rispetto al programma di sviluppo è il progetto per il risparmio energetico e le energie alternative per cui la Provincia ha già stanziato 500mila euro; e al secondo punto c´è il risparmio delle risorse idrica. Poi ci sono tutti gli altri punti sia di carattere strettamente ambientale, come la riduzione delle produzione dei rifiuti, sia da altro genere».

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