[22/08/2006] Aria

Surriscaldamento della terra, gli effetti sui ghiacciai dopo vent´anni

ROMA. Chi si preoccupa per lo scioglimento dei ghiacciai deve cominciare a preoccuparsi un po´ di più. Secondo i ricercatori dell´università di Aarhus in Danimarca, infatti, trascorreranno almeno altri venti anni prima di renderci conto della reale entità dell´arretramento dei ghiacciai causato dall´aumento della temperatura a partire dagli anni Novanta.

Secondo lo studio danese, che con i suoi 274 ghiacciai groelandesi monitorati risulta essere il più ampio mai compiuto in materia, tra le cause e gli effetti dello scioglimento dei ghiacciai intercorrono diversi decenni.

I risultati della ricerca sono stati presentati a una conferenza internazionale a Cambridge, dedicata all´influenza dei mutamenti climatici sui ghiacciai del mondo. Gli studiosi hanno appurato che nell´isola più grande del mondo fra il 1964 e il 1985 i ghiacci arretrarono di circa un metro l´anno. Per risalire alla causa di questo fenomeno - sostengono - bisogna guardare all´aumento di 3-4 gradi di temperatura che si era verificato negli anni Venti del secolo scorso.

«Non ne abbiamo una spiegazione, ma crediamo che si sia trattato di un riscaldamento naturale» ha detto l´esperto Jacob Yde intervistato da Dr, la radiotelevisione danese. Fra il 1985 e il 2000 i ghiacciai sono arretrati di otto metri all´anno, con un innalzamento di circa 0,3 millimetri del livello dell´acqua. Cifre preoccupanti, secondo Yde. «Dal momento che devono trascorrere molti anni prima che i ghiacciai si spostino - sostiene lo studioso - si può presumere che gli attuali mutamenti del clima non siano ancora imputabili all´inquinamento che si produce oggi, e che fra 10-20 anni dovremo dunque assistere a uno scioglimento molto consistente dei ghiacciai minori».

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