[21/08/2006] Rifiuti

Dallo Sri Lanka la carta di cacca di elefante

KEGALLE (Sri Lanka). "Elephant Dung Paper" Ŕ un logo e un marchio registrato dalla Eco Maximus, societÓ a responsabilitÓ limitata che nasce nel 1997 da un´idea dell´attuale amministratore delegato Thusitha Ranasinghe. Cha sta facendo buoni profitti producendo carta riciclata. E fin qui va tutto bene. Il bello Ŕ che la materia prima per la produzione della carta riciclata della Eco Maximus sono gli escrementi di elefanti.

Il fatturato della piccola societÓ che contava in origine appena 7 dipendenti ha cominciato presto ad aumentare e la sede Ŕ stata trasferita in una nuova e pi¨ adeguata location, mentre la fabbrica esistente a Kegalle si Ŕ stato allargata per far fronte alla accresciuta produzione. Attualmente occupa trentacinque persone tra le due sedi.

Anche se costituita in forma di SocietÓ a ResponsabilitÓ Limitata, gli obbiettivi e la mission sono molto chiari. La fondazione su cui si basa Maximus mira principalmente alla conservazione dell´elefante dello Sri Lanka. Ma non solo: nell´usare la "cacca di Elefante" crea consapevolezza verso le tragiche situazioni in cui spesso vive l´elefante di Sri Lanka, ed in pi¨ sviluppa strategie mirate a migliorare la situazione socio economica in cui vivono le persone nelle aree rurali, dove molto spesso la lotta tra l´uomo e gli elefanti selvaggi per la terra Ŕ tremendamente dannosa per entrambi.

E ora con il "Progetto carta di Pace" avviato nelle aree di conflitto (tra governo e tigri Tamil, nel nord del paese) si spera di creare succursali autonome per il riciclo dello sterco di elefante selvaggio.

(Nella foto un quaderno in carta di sterco di elefante)

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