[21/08/2006] Rifiuti

Infrastrutture, botta e risposta fra Forza Italia e Toscana democratica

FIRENZE. Maurizio Dinelli(nella foto), presidente del gruppo regionale di Forza Italia attacca la giunta Martini «per il continuo teatrino politico fatto di “via libera”, di “veti incrociati”, di “bocciature senza appello” che si verifica ormai da mesi all’interno della maggioranza di centrosinistra in Regione, che rappresenta uno spettacolo intollerabile per la Toscana».

Poi l’esponente di Forza Italia si lancia in una sequela di durissime accuse dirette al presidente della regione: «Dai rigassificatori, agli inceneritori, passando per le opere infrastrutturali vitali per la nostra regione – dice Dinelli - Martini rischia di prendere accordi con il governo nazionale e rilasciare dichiarazioni alla stampa, solamente a “titolo personale” e non come leader della maggioranza di governo, vedendosi continuamente smentito e puntualmente bocciati tutti i suoi progetti soprattutto su energia, viabilità e smaltimento rifiuti. Toscana Democratica, a questo punto, dovrebbe cambiare nome e definirsi “babele democratica”, dove si superano i limiti del corretto confronto tra forze politiche della stessa coalizione, per arrivare alla spaccatura evidente tra le forze moderate dell’Unione e quelle della sinistra antagonista».

Dinelli ricorda poi tutte le divisioni dell’Unione sui temi ambientali «anche in vista dell’imminente entrata in giunta di Rifondazione; partito della sinistra antagonista che non ha mai compiuto nessun passo indietro sul no al rigassificatore, all’autostrada tirrenica e al piano per gli inceneritori della Piana Fiorentina. Ai “niet” di Rifondazione fanno eco i no di Verdi e Comunisti italiani, partiti della maggioranza di Martini, che addirittura hanno sottoscritto un’intesa per una comune azione politica in consiglio regionale volta a bloccare alcuni importanti progetti del programma elettorale di Toscana Democratica».

Che Toscana democratica sia poco unita proprio sui temi dell´ambiente in effetti è sotto gli occhi di tutti, e greenreport.it lo ha evidenziato più volte. E´ però vero che anche Forza Italia non è da meno: non esiste un territorio dove (né oggi né ieri) anche Forza Italia non sia schierata contro qualsiasi impianto, a prescindere.

E non si tratta solo di inceneritori (basterebbe fare la mappa delle posizioni a Scarlino come a Pontassieve), ma anche discariche (Podere Rota), impianti di compostaggio (S.Casciano) e addirittura impianti di recupero inerti come a Fucecchio.

Maurizio Dinelli però non guarda in casa propria e conclude l´intervento consigliando a Martini «di evitare gli incontri programmati per il prossimo 6 settembre con il presidente del consiglio Romano Prodi, senza prima aver dato corso ad una necessaria quanto urgente verifica di maggioranza».

Pronta la replica di Virgilio Simonti (Ds - commissione ambiente): «Non mi sembra che si possa parlare di babele - afferma Simonti - perché anzi siamo in presenza di una grande chiarezza di intenti e di obiettivi: quello che conta sono i fatti e cioé gli impegni presi da Toscana democratica nei documenti programmatici come il Prs, il piano di azione ambientale, il promemoria inviato a suo tempo al governo Prodi in cui si individuavano le diverse questioni energetiche e ambientali».

«Tutto questo - conclude il consigliere diessino - è stato fatto oggetto di tempestive comunicazioni al consiglio e su questa base in cui si è ritrovata non solo Toscana Democratica, ma l’intera Unione, il presidente della regione Martini fa bene a procedere nella direzione in cui tutti noi ci siamo impegnati».

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