[25/01/2006] Rifiuti

«La legge delega porterà commissariamenti e privatizzazioni»

LIVORNO. I lavoratori delle aziende di igiene pubblica in sciopero per tutta la giornata del 27 gennaio. La protesta è contro la legge delega 308 del 2004 in via di approvazione da parte del governo. Otto ore di sciopero quindi contro quello che da molti è stato definito un "mostro giuridico” e che di fatto andrà a sostituire la legge Ronchi.

«Si tratta di un testo disastroso in cui emergono 3-4 punti che ci allarmano in modo particolare - spiega Giorgio Monini, responsabile Funzione pubblica Igiene ambientale della Cgil Toscana - Intanto la nuova definizione di rifiuti, che praticamente diventeranno quasi caramelle, con la possibilità di circolare ovunque senza troppi vincoli. Il secondo punto che ci riguarda direttamente come lavoratori è il fatto che tutti i servizi di igiene ambientale dovranno essere messi a gara entro 6 mesi dalla pubblicazione della legge. E siccome nessuno sarà in grado di farlo in tempi così rapidi, il governo potrà commissariare la gestione del servizio e detterà come fare ogni gara, dando via libera alla privatizzazione più selvaggia».

Infine Monini punta il dito contro l´articolo che parla della bonifica dei siti inquinati. «Con questa nuova legge - spiega il dirigente regionale della Cgil - non dovrà più pagare il privato che ha inquinato, bensì il costo delle operazioni di bonifica sarà calcolato nella Tia, andando a gravare direttamente sulle tasche di tutti i cittadini».

Lo sciopero di venerdì ha già trovato l´adesione di moltissimi lavoratori delle aziende che si occupano di igiene pubblica. Diversi pullman partiranno dalla Toscana (si parla di almeno un migliaio di partecipanti) per arrivare a Roma, dove la manifestazione si concluderà davanti a Palazzo Chigi e davanti alla sede del ministero dell´Ambiente

Torna all'archivio