[24/01/2006] Rifiuti

Acquisti verdi, questi sconosciuti

LIVORNO. Acquisti verdi questi sconosciuti: il riciclato non piace a Massa e Carrara, grosse difficoltà a Suvereto e Grosseto, un riconoscimento di Greenpeace per Portoferraio, e un po´ di confusuione anche a Firenze. Si fa sempre più faticoso il nostro viaggio nel Green public procurement, ovvero lo strumento che le pubbliche amministrazioni hanno a disposizione per privilegiare l’acquisto di un prodotto o di un servizio non solo in base al materiale utilizzato ma anche agli impatti ambientali che genera durante tutte le fasi del processo produttivo, dall’estrazione delle materie prime allo smaltimento dei rifiuti.

Questa seconda tappa della nostra indagine, per capire chi davvero fa acquisti verdi ci fa capire l’importanza del convegno che si terrà venerdì 27 gennaio all’hotel Victoria di Pisa e la sua utilità per l’aggiornamento sul tema di molte amministrazioni pubbliche.

Lo si comprende meglio dal ping pong di rimandi da un ufficio all’altro al quale siamo stati sottoposti in qualche comune e che alla fine non ha portato a nessuna risposta.
Naturalmente ritenteremo al prossimo giro della nostra indagine.

A Firenze parla direttamente l´assessore all´ambiente Claudio del Lungo: «Nell’ambito di agenda 21 abbiamo organizzato alcune giornate di formazione con gli addetti agli acquisti e prossimamente usciranno direttive interne del Comune in tutti i settori. Per il momento posso dire con certezza che utilizziamo molto più del 50% di carta riciclata non sbiancata con cloro, che non dà assolutamente problemi alle fotocopiatrici».

L’Ufficio ambiente del Comune di Massa dice di non sapere nulla di green public procurement e comunque gli acquisti di materiale non dipendono da loro. Cerchiamo di spiegare che esistono normative nazionali e regionali che obbligherebbero ad acquistare ed usare, ad esempio, percentuali ben definite di carta riciclata, ma ci rimandano cortesemente all’Ufficio economato, dove una gentilissima funzionaria ci spiega che «Noi per gli acquisti verdi siamo un po’ in alto mare, abbiamo fatto anche degli incontri su questo argomento, ma gli unici due acquisti verdi che conosco sono due auto a benzina a basso consumo».

Non va meglio al Comune di Carrara: «Noi qualcosina abbiamo fatto – dice l’assessore all’Ambiente Bernardi – abbiamo anche inviato circolari agli uffici perché usassero materiali riciclati. Ma il problema è proprio nei materiali, non soddisfano gli uffici comunali: costano di più ed è meno facile utilizzarli perché danno problemi. Chi ce lo fa fare?».

Diversa la situazione a Suvereto (LI), dove all’ufficio ambiente del Comune
dicono: Per quanto riguarda le lampadine a basso consumo noi abbiamo addirittura ricevuto dall’Enel, da “Piccola grande Italia” e Legambiente, numerose lampade e le stiamo mettendo in opera». Diversa la situazione per altri materiali: «Il comune ci ha provato, ma non ha fatto una buona esperienza – dicono all’ufficio economato – la carta riciclata ci creava problemi con le stampanti che si inceppavano. Anche le cartucce di toner rigenerate non funzionavano. Ora, con i nuovi macchinari acquistati recentemente, potremo anche rivedere gli acquisti dei materiali per adeguarci alle norme regionali e nazionali».

Al Comune di Grosseto luci ed ombre per gli acquisti verdi, anche qui siamo stati indirizzati all’ufficio economato: «Usiamo certamente carta riciclata insieme a quella normale. Non acquistiamo più direttamente molti oggetti, per cui le ditte incaricate non sembrano fornire né lampade a basso consumo né cartucce rigenerate. Acquistiamo sicuramente prodotti ecologici per la pulizia delle scuole, mentre per gli uffici pubblici le pulizie sono eseguite dalla ditta che ha vinto l’appalto e non sappiamo se i prodotti che usano siano ecologici».

Va meglio a Portoferraio, all’isola d’Elba, che ha aderito al progetto di Greenpeace “Città amiche delle foreste” e ha avuto per questo il pubblico apprezzamento della prestigiosa associazione ambientalista.
«Il Comune – dice l’assessore alla Partecipazione Nunzio Marotti - si è impegnato a dare preferenza in tutti i bandi gara agli acquisti di carta e prodotti tissue (carta ad uso sanitario) riciclati con tecnologie pulite; nel preferire gli acquisti di prodotti in legno o derivati certificati secondo standard uguali o superiori a quelli definiti dal Forest stewarship council; nel non utilizzare nelle costruzioni pubbliche legno proveniente dalla distruzione delle foreste primarie, scegliendo materiali certificati FSC; nel sensibilizzare la cittadinanza sul problema del riuso, del riciclo e della certificazione ecologica».

Anche il Sindaco Roberto Peria è soddisfatto per l’apprezzamento di Greenpeace: «E’ questa una piccola ma significativa collaborazione alla salvaguardia dell’ambiente. Anche un gesto semplice come l’utilizzo quotidiano di carta riciclata negli uffici può contribuire all’uso responsabile del patrimonio forestale. Auspico anche accordi con imprese ed associazioni di categoria finalizzati a promuovere questi comportamenti. Si rafforzerebbe così un circuito virtuoso di cui abbiamo qualche esempio nei protocolli siglati fra imprese alberghiere elbane e associazioni ambientaliste come Legambiente».


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