[23/01/2006] Elettrosmog

Cellulari e tumori, uno studio inglese non trova correlazioni

Il British medical journal (Bmj) ha pubblicato on-line il primo studio inglese sul rischio di contrarre il tipo più comune di tumore cerebrale attraverso l’uso di telefoni cellulari. E secondo lo studio condotto dalle Università di Leeds, Nottingham e Manchester con la collaborazione dell’Istituto per la ricerca sul cancro di Londra – come già avvenuto per altri studi già conclusi - l’uso dei telefonini non è associato a un aumento del cancro al cervello, né ci sarebbe correlazione con il numero di chiamate o di ore passate al telefono.

«Un risultato che non mi sorprende affatto – commenta il dirigente dell’Arpat Gaetano Licitra – non è il primo studio che arriva a questa risposta, mentre ce ne sono molti altri che evidenziano alcune correlazioni. Quello che però bisogna tenere presente è che l’uso dei telefoni cellulari è iniziato in modo massiccio nel 1996 e i tumori hanno bisogno di esposizioni molto lunghe nel tempo. Quindi prima di affermare che c’è o non c’è rapporto tra l’uso del cellulare e i timori, bisognerà attendere ancora diversi anni»

Lo studio inglese ha esaminato i casi di 966 persone affette da glioma cerebrale e un gruppo di controllo di 1716 volontari sani. Ma quello che forse desta maggiori perplessità è che comunque lo studio ha constatato un aumento di rischio per i tumori cerebrali che si sviluppano dallo stesso lato da cui si tiene abitualmente il cellulare. Secondo i ricercatori il fatto è spiegabile con il fatto che sia proprio lo sviluppo del tumore a indurre la persona a tenere il telefono da quello stesso lato. «Quest’ultima considerazione mi pare fuori luogo – continua Licitra – anche se prima di commentarla bisognerebbe avere letto l’intera ricerca. In ogni caso ricordo che la commissione europea ha finanziato tutta una serie di studi su questa questione e quindi appena saranno resi noti i risultati avremo altri dati su cui lavorare».

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