[14/06/2006] Parchi

Biodiversità, scovata all´Elba la farfalla Pavonia maggiore

PORTOFERRAIO (Livorno). Un esemplare di Pavonia Maggiore (Saturnia pyri), la più grande farfalla europea, è stata fotografata a Portoferraio da Ornella Casnati, del direttivo di Legambiente Arcipelago Toscano e identificata dal ricercatore del Museo di storia naturale di Pisa Leonardo Dapporto, come la probabile sottospecie ilvana, endemica dell´Elba, descritta nel 1969 da Turner.

Le sue ali di colore marrone chiaro, con sfumature grigie e bordo bianco, presentano un disegno che è la caratteristica di queste farfalle: quattro "occhi" simili a quelli che ornano le piume della coda del pavone. Non potendo nutrirsi, perché sprovviste di bocca, la vita di queste farfalle è molto breve, una settimana al massimo, il tempo utile per la riproduzione, che viene facilitata dall´emissione di feromoni da parte delle femmine: si tratta di segnali olfattivi che i maschi sembrano capaci di percepire fino a una distanza di 3-5 km con le loro antenne bipettinate! Ed è proprio la forma delle antenne che permette di distinguere i due sessi che altrimenti sono molto simili.

Per le sue dimensioni, la sua apertura alare può infatti raggiungere i 15-17 centimetri e, per le sue abitudini notturne, viene spesso confusa con un pipistrello.

«Un ringraziamento speciale – dice Gian Lorenzo Anselmi, presidente del circolo isolano del Cigno verde - va al Dottor. Dapporto, che si è offerto di aiutarci a identificare gli esemplari fotografati permettendoci di arricchire le nostre conoscenze sui lepidotteri presenti all´Elba e nell´arcipelago toscano».

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