[14/06/2006] Energia

Pecoraro: «I rigassificatori? Dopo il Piano energetico nazionale»

ROMA. «I rigassificatori andranno realizzati tenuto conto dei contenuti del Piano energetico nazionale che dovrà stabilire quanti ne occorrono». Sono queste le parole del ministro dell’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio (nella foto) che aprono una serie di interrogativi non banali sulla realizzazione degli impianti di rigassificazione. Contenuti nel programma con il quale l’Unione si è presentata alle elezioni, combattuti da comitati e associazioni locali che nascono sui territori dove questi impianti debbono essere realizzati, adesso è stato direttamente il ministro ad aprire uno scenario che sembra avvicinarsi di molto alle richieste sorte sui territori, quelle di una sostanziale moratoria degli impianti fino a quando non sarà approvato uno strumento di programmazione quale, in questo caso, il Piano energetico nazionale. Che, sempre secondo il ministro, «dovrà chiarire se i rigassificatori che si vanno a realizzare debbano servire per noi o per l’Europa». Pecoraro ha poi aggiunto che «per la realizzazione di qualunque opera sarà rispettato il confronto con le comunità locali».

In Toscana, e nella provincia di Livorno in particolare, il dibattito su questo tema è molto vivo, dal momento che ci sono due progetti (uno, già autorizzato, per la realizzazione di un terminal off shore al largo della costa fra Pisa e Livorno, l’altro presentato a Rosignano, poi modificato e adesso all’attenzione della Regione). Sul fronte livornese, quello della Olt, l’azienda che dovrà costruire l’impianto, non si registrano reazioni ufficiali. Da fonti vicine alla società però sembra trapelare uan certa serenità, dal momento che Regione e ministeri hanno già autorizzato l’opera e che adesso fare piazza pulita di un progetto già passato dalla procedura di Via sarebbe difficile. Più irta di ostacoli potrebbe farsi, invece, la strada per il progetto di Rosignano.

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