[13/06/2006] Energia

Serafini: «Il sistema-energia va cambiato nel suo complesso»

ROMA. Non si esaurisce il dibattito a distanza all’interno di Legambiente tra il deputato della Margherita, Ermete Realacci, appena nominato presidente della commissione ambiente della Camera, e Massimo Serafini (nella foto), responsabile Energia dell’associazione ambientalista.

«Non trovo positivo - dice Serafini - che i benefici di un eventuale stoccaggio di gas nei depositi naturali che abbiamo, debbano essere distribuiti esclusivamente alle imprese e non debbano riflettersi anche sulle bollette dei cittadini: quest’inverno abbiamo avuto il paradosso che si chiedeva ai cittadini di risparmiare gas, riducendo il riscaldamento, e poi il gas veniva usato per produrre energia elettrica a basso costo da vendere all’estero».

Secondo Serafini se il nodo è che non c’è abbastanza gas, «allora quello che c’è va usato per soddisfare le nostre esigenze e non per ingrassare i portafogli delle imprese, che intendono speculare acquistando il gas d’estate a prezzi bassi, stoccandoli nei grandi depositi sotterranei che sono rimasti vuoti nell’Adriatico, per poi rivenderlo d’inverno a prezzi ben più alti».

«Questa speculazione – prosegue Serafini - non facilita la transizione verso le energie rinnovabili, ma vincola il paese e lo rende totalmente dipendente dalle fonti fossili, anche se si tratta del gas che è la migliore tra le fonti fossili. In questo modo inoltre impone un’infrastrutturazione energetica in cui gli italiani si beccano pericolosità e inquinamento e nessun vantaggio economico».

Per Serafini invece servirebbe una svolta: «Serve la chiarezza di dire che va cambiato il sistema nel suo complesso, con un paese finalmente indirizzato al mondo delle energie rinnovabili».

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