[12/06/2006] Energia

I Verdi: «C´è un´alternativa al modello di sviluppo di Confindustria»

LIVORNO. «Quello che vuole Confindustria è chiaro: rigassificatori e inceneritori. Noi abbiamo un´altra idea dello sviluppo, molto più moderna». I Verdi livornesi, dopo l´assemblea dell´Associazione industriali andata in scena venerdì scorso, ribadiscono la loro contrarietà al modello di sviluppo sostenuto dalla relazione del presidente Andrea Palumbo.

Il presidente dei Verdi della Toscana Irio Verani (nella foto), insieme al capogruppo in Consiglio regionale Mario Lupi ed al capogruppo al Comune di Livorno Gabriele Volpi, spiega la posizione del suo partito, cominciando proprio dai termovalorizzatori di rifiuti: «Confindustria vuole il libero mercato? Bene, che si misuri con il mercato vero, quindi togliamo gli incentivi agli inceneritori. Vedremo, allora, di quanto sarebbe rallentata la corsa a realizzarli. Noi verdi non siamo contro gli inceneritori a prescindere: pensiamo, ad esempio, che un impianto nella Piana fiorentina possa essere sufficiente. Però siamo per privilegiare il recupero di materia e l´organizzazione capillare delle raccolte differenziate porta a porta».

Discorso piuttosto simile per la vicenda dei rigassificatori. «L´Unione ha nel suo programma nazionale l´intenzione di realizzarli - dice Mario Lupi - anche se non c´è un numero ben preciso. Sarebbe paradossale costruirne due nella sola provincia di Livorno». Ai Verdi i rigassificatori non piacciono, in genere. Né il progetto del terminale off shore della Olt, né quello di Rosignano. «Però - dice Verani - dovendo scegliere fra i due, un impianto messo a 250 metri in linea d´aria dalle case di Rosignano, dove le navi gasiere dovranno attraccare incrociando il proprio traffico con quello delle etileniere, ci convince sicuramente meno».

Torna all'archivio