[12/06/2006] Acqua

Rivitalizzare il sistema-fiume partendo dalle sue sponde

FIRENZE. Molto partecipato il convegno "Il fiume nella città, una rete di esperienze europee a confronto" che si è svolto nel salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio. Nel corso della giornata sono stati illustrati i risultati del progetto Interreg IIIC RiverLinks che ha visto coinvolte numerose città europee con capofila il comune di Firenze.

«Come già ricordato dagli assessori Tea Albini e Riccardo Nencini - introduce Giovanni Malin, direttore della direzione ambiente del Comune di Firenze e coordinatore del progetto - dopo l’alluvione del 1966 a Firenze la conflittualità ideologica con il fiume si era fortemente ingigantita, fino a considerarlo elemento da osservare con un certo sospetto. Oggi i timori per eventuali piene sono diminuiti grazie anche agli studi dell’autorità di bacino sulle "casse di laminazione" e nel contempo si sono avviati numerosi studi territoriali fatti dalla Regione Toscana, approfonditi dalla Provincia di Firenze, arricchiti dall’ufficio Parchi urbani e Metropolitani del Comune che hanno dato indicazioni per il recupero del rapporto dei cittadini con il loro corso d’acqua».

«E’ nel sistema metropolitano - continua Malin- inteso quindi come area vasta comprendente più comuni e nel quale il fiume Arno va a rappresentare la spina dorsale, che si ritrovano le condizioni migliori per realizzare una progettazione che parta dalla rivitalizzazione delle sponde. Le proposte che stavano emergendo sulla futura area metropolitana hanno trovato terreno fertile per il programma comunitario Interreg III C in cui ha trovato spazio il progetto RiverLinks».

Tra le numerose iniziative progettuali citate da Malin per l’area metropolitana fiorentina particolarmente importanti appaiono: Il Piano Strategico dell’area Fiorentina Firenze 2010; la riqualificazione del quartiere delle Piagge; gli studi Anpil (Aree naturali protette di interesse Locale) del Mensola, Terzolle, Mugnone e Arno (ancora in corso di ultimazione); gli studi sulle greenways della Greve, dell’Ema e delle piste ciclabili Pontassieve-Signa; i programmi finanziati con DPEF regionali per la riqualificazione del Parco delle Cascine; il Progetto di riqualificazione dei Renai; il progetto sulla navigabilità dell’Arno nel tratto cittadino; l’importante progetto dell’Area Argingrosso e quelli dell’istituzione del Parco della Piana ed in futuro di quello di Castello.

«Una miriade di azioni sparse a macchia di leopardo su un’area territoriale di 30.000 ettari nella quale l’Arno funge da spina dorsale del sistema. La proposta “RiverLinks” si pone come momento integrativo a tutto tondo centrando l’attenzione sulla riqualificazione delle sponde del fiume e sul recupero delle aree degradate poste nelle vicinanze dello stesso corso d’acqua, al fine di rendere più sicura l’integrazione del fiume nella vita cittadina .

Per il Comune di Firenze l’area dell’Argingrosso rappresenta certamente il punto nodale. Questo lungo percorso del progetto RiverLinks - conclude Malin - durato 3 anni e vissuto in comune con altri partners europei ci ha arricchito, ci ha permesso di conoscere e confrontare strumenti e metodologie per arrivare ad elaborazioni di visioni comuni e strategie congiunte. Per questo ci auguriamo che l’esperienza trovi sostegno nei prossimi fondi strutturali 2007-2013 con la realizzazione di piani e progetti articolati».

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