[09/06/2006] Energia

Nel decreto Bersani non ci sono le energie rinnovabili

ROMA. Nel programma dell’Unione c’è scritto che bisogna raddoppiare il contributo delle fonti pulite per raggiungere il 25% di produzione elettrica da rinnovabili entro il 2011, eppure nella discussione in corso sul decreto Bersani (nella foto, il ministro) che domani sarà portato in consiglio dei ministri le rinnovabili sembrano sparite. E’ preoccupato Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente: «Una seria politica energetica deve puntare sull’efficienza e sul risparmio, far ripartire la liberalizzazione, ma rinviare gli interventi per le fonti rinnovabili è privo di qualsiasi senso. Solare fotovoltaico, termico, certificati verdi: nel decreto Bersani si deve intervenire per porre mano ai problemi che bloccano lo sviluppo del settore. Sono investimenti strategici, sui quali aspettiamo dall’esecutivo risposte immediate».

Legambiente ricorda che, secondo i dati diffusi dal Grtn, sono state presentate nei mesi scorsi 24mila domande per la realizzazione di centrali fotovoltaiche pari a una potenza di 1.700 MW, molto di più del tetto annuo di 85MW, «i fondi a disposizione sono esauriti e il sistema è di fatto
bloccato». Secondo gli ambientalisti «è necessario cambiare il sistema di incentivo e togliere ogni limite per i progetti da realizzare sui tetti e integrati nelle strutture edilizie e industriali, mentre va fissato un limite annuo per gli impianti a terra ma mettendo in gara le proposte secondo le tariffe migliori. Un modo per dare certezza agli investitori, realizzare gli impianti più compatibili e produrre innovazione e ricerca applicata in un settore che ha grandi potenzialità di sviluppo. Tale
proposta non comporterebbe maggiori oneri né per lo Stato, né per i cittadini perché finanziata automaticamente da una voce già presente nelle nostre bollette».

La crescita delle fonti rinnovabili per Della Seta «potrà avvenire nei prossimi anni solo intervenendo sui certificati verdi, prevedendo subito di innalzare di almeno l’1-2% l’anno gli obblighi di produzione da fonti rinnovabili per le imprese. Con un provvedimento di questo tipo l’obiettivo che la stessa Unione si era posta nel programma sarebbe a portata di mano». Per il solare termico, Legambiente chiede al governo un provvedimento già in vigore in Spagna: l´obbligo di pannelli solari termici nei nuovi interventi edilizi e nelle ristrutturazioni integrali, con un risparmio annuo fino al 40% sulle bollette energetiche per le famiglie.

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