[08/06/2006] Urbanistica

Recupero di Piazza del luogo pio, i residenti non ci stanno

LIVORNO. Non se lŽaspettavano neanche loro, i dirigenti di Rifondazione comunista che hanno organizzato lŽincontro con i cittadini e con i progettisti per saperne di più sullŽidea di recupero della Piazza del luogo pio, ormai ridotta a parcheggio e circondata da aree caratterizzate da forte degrado. Non se lŽaspettava il segretario di Rifondazione Alessandro Trotta (nella foto) di sentir dire dagli abitanti presenti allŽassemblea che «meglio lasciar tutto così piuttosto che far passare il progetto attualmente in discussione».

Piazza del luogo pio è da anni al centro di un progetto di riqualificazione urbana che, grazie allŽalleanza fra soggetti pubblici (Comune di Livorno) e privati (Consabit, consorzio di cooperative di abitazione aderente alla Lega coop) ha strappato un finanziamento pubblico che ammontava, ormai dodici anni fa, a circa 13 miliardi di lire. Il progetto prevedeva la realizzazione di appartamenti con parcheggi pertinenziali e lŽescavazione del vecchio fosso tombato nei secoli scorsi per dare vita al Viale Caprera. Nel mirino degli abitanti della zona le variazioni apportate al progetto, determinate, come è stato spiegato dallŽarchitetto Franco Landini (consulente del consorzio Consabit), dal fatto che il regolamento urbanistico approvato dal Comune non consentiva la realizzazione del progetto stesso.

«Non ci interessa se lŽassetto originario della zona era caratterizzato da una situazione edificatoria molto densa», hanno detto in sostanza i cittadini della Venezia, opponendosi all´idea attualmente all´attenzione del Consiglio comunale di costruire alcuni edifici che provocherebbero, a loro dire, un impatto visivo notevole. Trotta si è detto soddisfatto dell´iniziativa: «Ci è servita intanto per capire il merito del progetto, adesso la partecipazione della gente dovrà crescere per evitare imposizioni calate dall´alto».

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