[08/06/2006] Parchi

La Nato di nuovo a Pianosa dopo il naufragio del 2005

CAMPO NELL’ELBA (Livorno). A meno di un anno dal clamoroso naufragio della nave Nato Alliance (nella foto) «ci risiamo – annuncia Legambiente Arcipelago toscano - il Nurc della Nato ritorna a Pianosa».
Infatti per il 16 giugno è stata convocata una conferenza stampa a Portoferraio, sulla nave Leonardo «per illustrare la campagna di ricerche congiunte tra i due Enti che si svolgerà nelle acque di Pianosa dal 17 Giugno al 15 Luglio p.v. Alla fine della conferenza stampa è prevista la visita a bordo dove saranno illustrate le specifiche tecniche della nave e delle attrezzature scientifiche di cui è dotata e verrà offerto un “vin d’honneur” da parte del Comandante».

Nel 2005 la nave Nato tedesca Alliance fece naufragio nel mare di Pianosa, l’ex isola carcere oggi compresa nel Parco nazionale dell’Arcipelago toscano. Poco lontano, in appoggio, stazionava la nave Leonardo, a bordo oltre ai militari e strani barchini-siluri, anche il professor Cinelli dell’Università di Pisa.

L’intera operazione infatti era stata autorizzata dal parco nazionale per studiare la prateria di posidonia oceanica intorno all’isola piatta, una delle più note, in salute ed indagate del Mediterraneo. Il naufragio della nave del “Nato undersea research centre” (Nurc) sollevò interrogativi e proteste sulla vera natura della missione e vennero fuori numerosi incidenti per le interferenze con i cetacei di test che, secondo lo stesso sito del Nurc, avevano come principale obiettivo quello di testare sistemi sonar antimine e probabilmente antiintrusione.

Il relativo nulla osta per ritornare a Pianosa, scrive oggi Legambiente, «è stato evidentemente dato dal commissario del parco nazionale (il cui mandato scade il 10 giugno) nominato dall´ex ministro Altero Matteoli. Queste attività di una nave Nato nel mare protettissimo e vietatissimo di Pianosa provocarono il naufragio della nave tedesca Alliance, una operazione antinquinamento, l´evacuazione rapidissima di ogni attrezzatura e numerose polemiche, compresa la presa di distanza dell´università di Pisa da iniziative di collaborazione con i militari che, si scrisse, non rientravano nello statuto nei fini che l´ateneo si è dato».

«Ora vediamo che il simbolo dell´università pisana campeggia sulla carta intestata. Ci chiediamo – conclude polemicamente il Cigno isolano - se il ministro dell´ambiente Pecoraro Scanio sia stato avvertito di tutto ciò e se il ministero intenda proseguire con attività "scientifiche" del genere (che possono sicuramente essere effettuate su altri fondali ricchi di posidonia oceanica esterni alle aree marine protette) in piena estate a Pianosa e nel suo mare che hanno già dovuto subire conseguenze per l´ambiente».

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